(di Francesca Romana Riello) Verona sfiora il milione: sono 937 mila i visitatori passati dal centro storico di Verona tra il primo maggio e il 2 giugno. Un numero che arriva dopo un altro mese molto forte per il turismo cittadino: tra il primo aprile e il 3 maggio, infatti, nell’ansa dell’Adige erano state rilevate quasi un milione di presenze.

I dati sono quelli del sistema di monitoraggio di Confcommercio Verona, realizzato insieme a VeronaUp attraverso informazioni anonime provenienti dalla telefonia mobile. E guardando gli ultimi mesi la direzione sembra ormai abbastanza chiara: 586 mila visitatori a gennaio, 573 mila a febbraio, 658 mila a marzo e poi il salto di aprile, quando si è sfiorata quota un milione.

Verona sfiora il milione

Cresce il turismo in centro

Il dato registrato tra maggio e il ponte del 2 giugno è leggermente più basso rispetto a quello precedente, ma resta comunque molto elevato. E soprattutto conferma una presenza costante di visitatori nel cuore della città.

A fare la differenza continua a essere la componente straniera. Dei 937 mila visitatori rilevati, 444 mila arrivano dall’estero. Tradotto: quasi una persona su due tra quelle che passeggiano in piazza Bra, lungo via Mazzini o tra le bancarelle di piazza delle Erbe proviene da un altro Paese.

La Francia resta in testa alla classifica con oltre 51 mila presenze. Alle sue spalle si trovano Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Polonia e Austria. Gli americani superano quota 44 mila visitatori, praticamente sugli stessi livelli dei tedeschi. Più indietro, ma comunque ben presenti, Svizzera, Paesi Bassi, Spagna e Croazia.

Le nazionalità rilevate sono più di ottanta. Un dato che racconta meglio di tante analisi quanto Verona continui a essere una meta riconoscibile e desiderata ben oltre i confini italiani.

Verona sfiora il milione

Verona sfiora il milione

Per Nicola Dal Dosso, direttore generale di Confcommercio Verona, non si tratta più soltanto dell’effetto dei grandi eventi o dei ponti festivi.

«Questi dati confermano che Verona continua a esercitare una forte capacità attrattiva, non solo nei grandi momenti di richiamo, ma con una continuità ormai strutturale. Il centro storico si conferma un motore fondamentale per l’economia cittadina, con ricadute importanti per commercio, pubblici esercizi, ricettività, servizi e cultura».

Parole che trovano riscontro nei numeri degli ultimi mesi, che continuano a mantenersi su livelli molto alti anche fuori dai periodi tradizionalmente più favorevoli.

Chi spende di più

Interessante anche il dato relativo alla capacità di spesa. La fascia più rappresentata è quella degli “alto spendenti”, che pesa per il 26,7 per cento del totale. Seguono i visitatori classificati come “low spending”, pari al 23,1 per cento.

Per il commercio e per il sistema dell’accoglienza si tratta di un segnale importante. Alberghi, ristoranti, bar e negozi continuano infatti a beneficiare di un flusso turistico che, almeno per ora, non mostra particolari rallentamenti.

La sfida resta quella di far convivere questi numeri con la quotidianità del centro storico. Mobilità, servizi e qualità degli spazi pubblici saranno sempre più chiamati a tenere il passo di una città che continua ad attirare persone da ogni parte del mondo .E osservando quanto accaduto nei primi cinque mesi dell’anno, il traguardo del milione di visitatori in un singolo mese non sembra più così lontano.

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