Il Consiglio comunale di Verona ha approvato il nuovo regolamento dedicato alle arti di strada, introducendo norme più stringenti e strumenti più efficaci per contrastare gli abusi. L’obiettivo è garantire una migliore convivenza tra artisti, residenti e attività economiche, tutelando al tempo stesso chi svolge regolarmente la propria attività.

La delibera, che aggiorna il testo entrato in vigore nel 2023, è stata approvata con 21 voti favorevoli, 10 astensioni e 2 non espressi. Le modifiche derivano dall’esperienza maturata nei primi due anni di applicazione del regolamento e dall’utilizzo della piattaforma digitale OpenStage, attraverso la quale gli artisti si registrano e prenotano gli spazi per le esibizioni.

Secondo i dati forniti dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini, nei primi cinque mesi del 2026 oltre 100 nuovi artisti si sono iscritti alla piattaforma comunale e in città si sono svolte circa 500 esibizioni al mese, confermando la vivacità di un fenomeno che l’amministrazione considera una forma di diffusione culturale accessibile a tutti.

«I numeri testimoniano un successo straordinario – ha spiegato Ugolini – ma a quasi due anni dall’entrata in vigore del regolamento è necessario compiere un passo avanti. Una quota rilevante delle esibizioni si concentra nel centro storico, generando talvolta tensioni. Per questo rafforziamo gli strumenti a disposizione della Polizia Locale e introduciamo norme più chiare».

Tra le novità principali figura la possibilità del sequestro degli strumenti e delle attrezzature nei casi più gravi, come l’esibizione senza registrazione, l’utilizzo di aree non autorizzate o l’impiego di amplificatori con potenza superiore ai limiti consentiti. Restano in vigore le sanzioni economiche, comprese tra 25 e 500 euro, e viene mantenuta la sospensione dell’attività per tre mesi in caso di terza violazione.

Il nuovo regolamento introduce inoltre una classificazione più precisa delle emissioni sonore consentite nelle diverse postazioni, distinguendo tra spettacoli senza diffusione acustica, come quelli di mimi e statue viventi, e performance con amplificatori fino a 30 watt. Le caratteristiche di ogni singola piazzola saranno definite dalla Giunta comunale.

Il provvedimento ha ricevuto il parere favorevole di tutte le otto Circoscrizioni ed è stato elaborato con il coinvolgimento di diversi uffici comunali, tra cui Polizia Locale, Ambiente, Commercio, Infrastrutture e sistemi informatici.

Durante il dibattito in aula, i gruppi di maggioranza hanno sottolineato come i numeri dimostrino l’efficacia dell’impianto normativo. Il consigliere di Traguardi Giacomo Cona ha ricordato che in due anni si sono registrati quasi 8.000 spettacoli a fronte di sole 175 segnalazioni, evidenziando come le modifiche servano a colpire chi non rispetta le regole senza penalizzare la grande maggioranza degli artisti.

Nel corso della seduta è stato inoltre ricordato con riconoscenza il consigliere e musicista Claudio “Bifo” Bassi, tra i promotori del percorso che ha portato Verona a dotarsi di una disciplina specifica per gli artisti di strada.

L’assessora Ugolini ha infine accolto tre dei sei emendamenti presentati, tra cui quello che conferma la sospensione dell’attività per tre mesi in caso di reiterazione delle violazioni.

Per l’amministrazione comunale, il nuovo regolamento rappresenta un ulteriore passo verso un equilibrio tra libertà espressiva, decoro urbano e tutela della qualità della vita nel centro storico, senza rinunciare al valore culturale e sociale che le arti di strada rappresentano per la città.