(di Francesca Romana Riello) Fieracavalli porta i detenuti al lavoro con i primi tirocini: dopo dieci anni di formazione dentro il carcere, il progetto promosso da Fieracavalli, Horse Valley ASD e Casa circondariale di Verona aggiunge un tassello decisivo: l’ingresso nel mondo del lavoro. Si chiama “Fieracavalli – Terreni Fertili” il nuovo protocollo che rinnova la collaborazione tra le tre realtà e introduce, per la prima volta, cinque tirocini all’anno destinati ai detenuti che hanno concluso il percorso di tecnico di scuderia e possono svolgere attività all’esterno dell’istituto.

Fieracavalli porta i detenuti al lavoro con i primi tirocini

Terreni fertili: dalla formazione al lavoro

Il nuovo protocollo d’intesa resterà in vigore fino al 2028 e amplia un’iniziativa avviata nel 2016, costruita sull’idea che il rapporto con il cavallo possa diventare uno strumento educativo e professionale. In dieci anni il progetto ha coinvolto 184 detenuti, dei quali 58 hanno conseguito il diploma di tecnico di scuderia, grazie a un percorso formativo seguito da veterinari, maniscalchi e istruttori specializzati.

La novità è rappresentata dai tirocini, riservati ai detenuti che avranno completato il corso e ottenuto i permessi per lavorare all’esterno dell’istituto previsti dall’articolo 21 dell’Ordinamento penitenziario. L’esperienza si svolgerà a Corte Molon, dove i partecipanti affiancheranno il personale del centro ippico nella gestione quotidiana delle scuderie, mettendo alla prova sul campo le competenze acquisite durante la formazione.

Cambia anche l’offerta didattica. Accanto alla gestione delle scuderie, il progetto introdurrà percorsi dedicati ad accoglienza, ristorazione e hospitality, con l’obiettivo di offrire competenze spendibili anche in altri ambiti lavorativi.

Fieracavalli porta i detenuti al lavoro con i primi tirocini

Formazione e lavoro per il reinserimento

«Il reinserimento sociale passa necessariamente attraverso opportunità concrete di formazione e lavoro – spiega la direttrice della Casa circondariale di Verona, Mariagrazia Bregoli –. In questi anni il progetto ha dimostrato che costruire competenze significa creare reali possibilità per il futuro. Il fatto che alcuni dei detenuti diplomati lavorino oggi in diversi maneggi è la dimostrazione più concreta del valore di questo percorso».

Sulla stessa linea Linda Fabrello, presidente di Horse Valley ASD – Corte Molon. «I tirocini permettono ai diplomati di applicare concretamente quanto appreso durante il corso e di confrontarsi con le attività quotidiane di un centro ippico. A Corte Molon saranno coinvolti nella gestione ordinaria del maneggio, lavorando al fianco dello staff e mettendo alla prova le competenze acquisite. Per noi è un modo per dare seguito a un progetto nato dieci anni fa e accompagnare i diplomati verso una concreta esperienza lavorativa».

Il protocollo consolida così una collaborazione avviata ormai da un decennio tra il mondo equestre e la Casa circondariale di Verona, aggiungendo alla formazione un’esperienza pratica che punta a rendere più concreto il percorso di reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute. Per la prima volta, infatti, il progetto non si fermerà all’aula e alle lezioni, ma accompagnerà alcuni partecipanti anche nel passaggio verso il lavoro, mettendo alla prova le competenze acquisite in un contesto operativo reale.

Fieracavalli porta i detenuti al lavoro con i primi tirocini