(Claudio Beccalossi) Quel tratto, breve ma insidioso, è da tempo la croce degli utenti stradali che, da piazzale 25 Aprile, vogliono immettersi nel trafficato viale Luciano Dal Cero, superando prima e costeggiando poi il canale Camuzzoni.
Per non rimetterci con costosi danni a sospensioni, cerchioni, pneumatici, occorre armarsi di pazienza e rallentare ancor più del classico della prudenza “a passo d’uomo”, facendo gincana tra le buche del manto d’asfalto dissestato oltre misura e dai rilevanti sbalzi. Strano che chi di competenza non si sia finora accorto di questa pavimentazione-groviera, particolarmente pericolosa per scooter e monopattini.
Costituendo un rischio per la sicurezza della circolazione, si auspica che qualcuno (Direzione Infrastrutture viarie e Mobilità e/o Circoscrizione 3^ di pertinenza) si metta una mano sulla coscienza (propria) e l’altra nel portafoglio (istituzionale) per rimediare al grave stato di deterioramento urbano.

Ma non è solo il segmento viabilistico descritto a destare perplessità in piazzale XXV Aprile. Anche la segnaletica orizzontale presente necessita d’un ripristino, in quanto del tutto od in parte cancellata e non vedibile appieno, specie in ore serali e notturne.
Buche e asfalto dissestato all’ingresso della città
L’afflusso di pedoni nell’area della stazione ferroviaria di Porta Nuova e dell’autostazione prospiciente (con autobus in servizio cittadino e nelle linee extraurbane) e viceversa, proviene, soprattutto in periodo scolastico, dalle scuole secondarie di secondo grado ubicate in via delle Coste (Liceo artistico statale) e piazzale Romano Guardini (Istituto professionale di Stato “Enrico Fermi” ed Istituto tecnico industriale statale “Guglielmo Marconi”).

In via Nascimbeni (all’imbocco con via delle Coste) si trova anche l’Istituto “Sacra Famiglia”, paritario onnicomprensivo, dalla prima infanzia al liceo. Turisti e soggiornanti in genere, inoltre, vanno al Novo Hotel Rossi, sempre in via delle Coste, da piazzale XXV Aprile e qui vi tornano per usufruire dei collegamenti ferroviari e viabilistici.
Ovvio, quindi, il consumo delle relative strisce pedonali. Che pretenderebbero una periodica e doverosa… mano di bianco…

