La falda è già inquinata da PFAS e metalli»

Nuove preoccupazioni sul futuro della discarica di Ca’ Bianca a Zevio. La consigliera regionale veronese del Pd, Anna Maria Bigon, presenterà un’interrogazione alla Giunta regionale dopo l’avvio di un nuovo procedimento autorizzativo che prevede il conferimento di ulteriori 445 mila metri cubi di rifiuti, anche provenienti da fuori regione, e la realizzazione di un impianto per il trattamento del percolato.

«I cittadini hanno sempre detto no e il Comune aveva chiarito nel 2021 che l’ampliamento autorizzato sarebbe stato l’ultimo, finalizzato esclusivamente alla messa in sicurezza dell’area», sottolinea Bigon, definendo il nuovo progetto «un fatto gravissimo che calpesta gli impegni assunti con il territorio».

Criticità a Campagnola di Zevio

La consigliera evidenzia inoltre le criticità ambientali già presenti nell’area di Campagnola. Secondo quanto riferito, i monitoraggi effettuati da ARPAV sulle acque di falda avrebbero rilevato negli anni la presenza di sostanze inquinanti come manganese, ferro, arsenico, ammonio, nitrati e PFAS, con ripetuti superamenti dei limiti di legge.

Con l’interrogazione, Bigon chiede alla Regione di rendere noti i dati dell’ultimo monitoraggio sui PFAS e di chiarire quante ispezioni siano state effettuate negli ultimi tre anni sull’impianto di inertizzazione dei rifiuti pericolosi. «La tutela della salute pubblica e delle risorse idriche deve essere la priorità assoluta», conclude la consigliera, ribadendo la contrarietà delle comunità locali al progetto