Auto usate: secondo CARFAX un controllo su sette riguarda vetture diesel Euro 5, destinate allo stop nei principali centri del Nord
(fi.to) Dal 1° ottobre 2026 scatterà il blocco strutturale alla circolazione dei diesel Euro 5 in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Una misura destinata a incidere non solo sulla mobilità quotidiana, ma anche sul mercato dell’auto usata, dove questo tipo di vetture continua ad avere un peso significativo.
Secondo un’analisi di CARFAX, basata sui controlli targa effettuati in Italia nei primi mesi del 2026, circa un’auto su sette controllata appartiene alla classe Euro 5. Su oltre 100 mila veicoli verificati, più di 14 mila risultano infatti rientrare in questa categoria.
Il dato è rilevante perché riguarda vetture che, a partire dall’autunno 2026, potrebbero non poter più circolare nei giorni feriali nei principali centri urbani del Nord, da Milano a Torino, da Bologna a Verona. Per chi sta valutando l’acquisto di un’auto di seconda mano, la verifica della classe ambientale diventa quindi un passaggio fondamentale.
L’analisi evidenzia anche un altro elemento: le auto Euro 5 controllate hanno in media 12 anni di anzianità e 146 mila chilometri percorsi, quasi 30 mila in più rispetto alla media generale del campione. Inoltre, nel 64% dei casipresentano almeno un fattore di rischio, come danni, incidenti o altre criticità nella storia del veicolo.
Tra i marchi più frequenti figurano Fiat, Audi, BMW, Mercedes e Volkswagen, mentre tra i modelli più controllati compaiono Fiat Panda, Fiat 500, Alfa Romeo Giulietta, Volkswagen Golf e i SUV della serie X di BMW.
«Chi compra oggi un’auto di seconda mano deve poter fare scelte realmente informate», sottolinea Marco Arban, direttore Business Development Europa di CARFAX, ricordando che il controllo targa consente di conoscere non solo la classe ambientale del veicolo, ma anche eventuali incidenti, incongruenze chilometriche e altri elementi spesso non immediatamente visibili.
Il blocco dei diesel Euro 5 apre quindi una fase delicata per il mercato dell’usato. Comprare senza verificare rischia di trasformarsi in un errore costoso, soprattutto per chi vive o lavora nei centri urbani interessati dalle nuove limitazioni.
