L’internazionalizzazione
(di Francesca Romana Riello) L’estate di Vinitaly comincia dal Canada. Da Toronto prenderà il via un percorso che, nell’arco di poche settimane, porterà Veronafiere in Nord America, Asia centrale e Sud-est asiatico per consolidare la presenza del vino italiano sui mercati internazionali. Il programma, realizzato insieme a ITA-Italian Trade Agency, mette in calendario incontri con buyer, importatori, distributori e istituzioni, affiancando alla promozione anche momenti di formazione e confronto con gli operatori del settore.
Vinitaly riparte dal Canada
La prima tappa è Toronto, dove prende il via Vinitaly.USA Canada Preview. Accanto alla presentazione della prossima edizione di Vinitaly.USA, in programma il 26 e 27 ottobre a New York, è iniziata anche una nuova sessione della Vinitaly International Academy, con 55 candidati impegnati nel percorso di formazione dedicato ai professionisti del vino.
Il tour proseguirà poi a Ottawa e Montreal. Qui il confronto sarà soprattutto con i monopoli provinciali delle bevande, interlocutori decisivi per l’accesso e la distribuzione del vino italiano sul mercato canadese.
Dal Canada il programma si sposterà quindi in Kazakistan. Il 29 giugno Vinitaly farà tappa ad Almaty con un roadshow rivolto agli operatori locali, prima di raggiungere Singapore per l’ottava edizione di Italian Food & Beverage Singapore, uno dei principali appuntamenti B2B dedicati all’agroalimentare italiano nel Sud-est asiatico.
In questo contesto Veronafiere parteciperà come partner tecnico, organizzando una serie di masterclass guidate dalla Vinitaly Academy Wine Ambassador Jessica Anne Tan.

Dall’Asia agli Stati Uniti
Il tour internazionale proseguirà il 5 luglio con una nuova tappa di Vinitaly.USA Preview a New York, inserita nel calendario delle iniziative che accompagneranno l’arrivo della nave scuola Amerigo Vespucci negli Stati Uniti. Due giorni dopo sarà Miami a ospitare l’ultimo appuntamento estivo, rivolto a buyer e stampa specializzata.
La giornata comprenderà anche una masterclass organizzata insieme a Coldiretti al ristorante Macchialina, segnalato dalla Guida Michelin, per valorizzare il legame tra vino italiano, cucina e territorio.
«Il nostro obiettivo è accompagnare la crescita del vino italiano sui mercati internazionali con un’attività di promozione continuativa, in collaborazione con il Sistema Paese, creando occasioni di business, formazione e relazione con gli operatori delle diverse aree geografiche» dice il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo.
«Dopo l’estate il calendario riprenderà con altri cinque appuntamenti tra Stati Uniti, Balcani e Asia, in un percorso che culminerà con Vinitaly.USA a New York City. Parallelamente stiamo valutando nuove opportunità di sviluppo in mercati ad alto potenziale, come l’Australia, per ampliare ulteriormente la presenza internazionale di Vinitaly e offrire nuove prospettive di crescita alle aziende del vino italiano».
Dopo la pausa estiva il programma entrerà di nuovo nel vivo con altre tappe all’estero. Tra i dossier aperti c’è anche quello dell’Australia, uno dei mercati che Veronafiere osserva con maggiore interesse per continuare a far crescere la presenza internazionale di Vinitaly e delle imprese vitivinicole italiane.

