(o.a.)Se ne vedono pochi di agenti della Polizia locale per le strade di Verona. Per forza. Quasi la metà, 98 su 224, sono inidonei o parzialmente idonei ai servizi esterni.
E’ il dato ufficiale comunicato dal comandante dott. Luigi Altamura in risposta ad un’interrogazione del capogruppo di FdI al Consiglio comunale, Massimo Mariotti, che chiedeva di quanto personale disponesse la Polizia locale.

Nel dettaglio il comandante scrive:
“L’attuale organico è composto da un dirigente, 36 ufficiali e 224 agenti, di cui 15 a tempo determinato. Ben 98 dipendenti sono inidonei o parzialmente idonei ai servizi esterni grazie a certificazioni mediche.
Sono previste entro l’estate 7assunzioni ruolo ufficiali e 15 ruolo agenti, considerato che li governo non ha modificato le norme per assunzioni straordinarie nella polizia locale a differenza delle forze di polizia dello stato, mentre sono almeno sei le dimissioni per raggiunti limiti di età entro li 31 dicembre”.

Pochi i vigili sulle strade di Verona
Ecco svelato il mistero del perché si vedono così pochi vigili, come sempre li abbiamo chiamati, per le strade di Verona. Già, perché se 98 hanno qualche magagna, si badi ben, certificata, che li rende inabili al servizio esterno, vuol dire che se ne stanno in qualche ufficio a fare gli impiegati. Che però è un mestiere diverso dal vigile, che deve “vigilare”, girando per le vie della città a piedi, in bici, in macchina, in scooter o in moto per far rispettare le regole della circolazione e del buon vivere civile.

Il cittadino si aspetta che se c’è una macchina in doppia fila che intralcia il traffico, nel giro di qualche minuto arrivi un vigile per farla spostare. Oppure che se ci sono degli accattoni che importunano il prossimo davanti ad un supermercato o dei lavavetri al semafori, arrivino e li facciano sloggiare. E così via.
Invece quasi la metà sta in ufficio. E quelli che ci sono, fanno quel che possono. Non hanno il dono dell’ubiquità.
Sarebbe come se quasi la metà dei marinai assunti da una compagnia di crociere avesse il mal di mare e dovesse rimanere a terra.
Che cosa succederebbe?
Nessuno dubita ovviamente delle motivazioni mediche. Ma una percentuale di inabili così alta è qualcosa di eccezionale e meriterebbe quanto meno una ricerca epidemiologica.
