Investimento da 15,5 milioni per la nuova tratta del collettore fognario del Garda orientale

(fi.to) Passo avanti decisivo per il nuovo collettore fognario del Garda orientale. Azienda Gardesana Servizi ha illustrato al Comune di Bardolino il progetto esecutivo della tratta che ricade sul territorio comunale, ultimo passaggio progettuale prima dell’avvio dei lavori.

L’intervento prevede opere per 15 milioni e 500 mila euro, oltre alle spese generali di progettazione e direzione lavori, e rappresenta uno dei tasselli centrali del piano di riqualificazione del sistema di collettamento della sponda veronese del lago.

Si tratta di un’opera strategica per la tutela ambientale del Garda, che punta a sostituire progressivamente le attuali condotte sublacuali, ormai datate, con una nuova infrastruttura più moderna, sicura ed efficiente. Il progetto non graverà sulle tariffe degli utenti AGS, grazie al finanziamento diretto dello Stato attraverso il Ministero dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture.

Angelo Cresco AGS
Angelo Cresco

«Questa è una tappa storica per Bardolino e per tutto il lago di Garda», sottolinea il sindaco Daniele Bertasi, ricordando il lavoro svolto in questi anni per arrivare al reperimento delle risorse e alla fase esecutiva. Per il primo cittadino, la priorità ora sarà accompagnare l’apertura del cantiere con dialogo e trasparenza verso cittadini, attività economiche e categorie interessate.

Il nuovo tratto prevede la realizzazione di una condotta in pressione che consentirà di trasferire i reflui provenienti dall’alto lago fino al depuratore di Peschiera del Garda, creando le condizioni per la completa dismissione delle condotte sublacuali.

Secondo AGS, i lavori potrebbero partire già alla fine del 2026 e avranno una durata stimata di circa due anni, anche perché durante la stagione estiva i cantieri saranno sospesi per limitare l’impatto sulle attività turistiche. Le opere interesseranno ampi tratti della Gardesana e della ciclopedonale tra Lazise, Bardolino e Garda.

«I cantieri saranno gestiti con la massima attenzione, limitando i disagi per cittadini, imprese e operatori turistici», assicura il presidente di AGS Angelo Cresco, evidenziando come gli interventi saranno programmati nei mesi invernali.

Il progetto rientra nel più ampio potenziamento del collettore del Garda, sostenuto da un finanziamento pubblico complessivo di 73 milioni di euro per il completamento della nuova infrastruttura lungo la sponda veronese, da Malcesine a Peschiera.

Un’opera complessa, destinata inevitabilmente a comportare qualche disagio temporaneo, ma considerata fondamentale per garantire al lago sicurezza ambientale, qualità delle acque e prospettive di sviluppo sostenibile per i prossimi decenni.