La Giunta regionale del Veneto ha approvato la proposta di ridefinizione dei bacini territoriali ottimali e omogenei del trasporto pubblico locale, un provvedimento che rappresenta il primo passo dopo la riforma del settore approvata dal Consiglio regionale. Il testo passerà ora all’esame della Commissione consiliare per il parere previsto.

L’obiettivo è costruire un sistema di trasporto più efficiente, moderno e aderente agli spostamenti reali dei cittadini, attraverso una riorganizzazione degli enti che gestiscono il servizio e una programmazione più efficace delle risorse pubbliche.

«La ridefinizione dei bacini territoriali costituisce un primo passo importante dopo la riforma del trasporto pubblico locale. Si tratta di una proposta coraggiosa, frutto di un’analisi della mobilità basata sui flussi e di un’importante attività di concertazione con il territorio. L’obiettivo è migliorare la capacità di programmazione e l’efficienza nell’uso delle risorse pubbliche, mantenendo al centro la qualità del servizio», ha dichiarato l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti Diego Ruzza.

La riforma supera l’attuale modello, in vigore dal 2013, basato su sette bacini provinciali, introducendo una suddivisione costruita sulla domanda di mobilità, sui flussi casa-lavoro e casa-studio, sulle caratteristiche dell’offerta e sull’efficienza gestionale.

Nel nuovo assetto nascerà il Bacino Rovigo-Verona, che riunirà i servizi automobilistici e filoviari delle due province, mentre il Bacino Padova-Vicenza-Treviso accorperà i servizi automobilistici e tranviari dei tre territori, interessati dai principali flussi pendolari e dalle più rilevanti relazioni socioeconomiche del Veneto.

Per le aree con caratteristiche particolari resteranno invece in vigore soluzioni dedicate. Il Bacino di Belluno manterrà la propria autonomia gestionale, comprendendo l’intera rete automobilistica urbana ed extraurbana della provincia, in considerazione delle peculiarità del territorio montano e delle esigenze organizzative evidenziate anche dall’amministrazione provinciale.

Anche il Bacino di Venezia conserverà una configurazione specifica, includendo i servizi automobilistici, tranviari e di navigazione lagunare, per rispondere alle caratteristiche uniche del territorio, dove convivono e si integrano trasporto su gomma, ferro e acqua.

Secondo la Regione, la nuova organizzazione consentirà di razionalizzare la governance del trasporto pubblico locale, migliorando la pianificazione dei servizi e rendendo il sistema più rispondente alle esigenze di mobilità di cittadini e pendolari.