Consentire agli appartenenti alle Forze dell’Ordine che vivono in alloggi Ater di acquistarli e, allo stesso tempo, destinare le risorse ricavate alla realizzazione di nuove case popolari. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia Claudia Barbera, prima firmataria del provvedimento.

La proposta, sottoscritta dall’intero gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, riprende un’iniziativa avanzata nella scorsa legislatura dall’allora consigliere regionale, oggi eurodeputato, Daniele Polato.

Il testo prevede che le Ater del Veneto predispongano un piano straordinario per la vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica assegnati alle Forze dell’Ordine. Potranno acquistare l’immobile gli assegnatari che abbiano almeno dieci anni di locazione continuativa e siano in regola con il pagamento del canone e delle spese.

Gli alloggi saranno ceduti al valore di mercato, determinato tramite perizia asseverata, con la possibilità di pagamento sia in un’unica soluzione sia in forma rateizzata. Inoltre, gli immobili non potranno essere rivenduti prima di dieci anni dall’acquisto.

«Chi ha dedicato anni della propria vita alla sicurezza dei cittadini e ha costruito qui il proprio futuro deve poter contare anche sulla stabilità della casa in cui vive», afferma Barbera, spiegando che l’obiettivo è offrire maggiore stabilità abitativa a chi presta servizio sul territorio.

Secondo la consigliera, il provvedimento si inserisce nel solco del Piano Casa del Governo e rappresenta una misura che valorizza il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine.

«Molti di loro, trasferiti in Veneto per esigenze di servizio, hanno ormai costruito qui la propria vita, le proprie famiglie e i propri legami. Consentire loro di acquistare l’alloggio in cui vivono significa offrire una prospettiva di stabilità e rafforzare il loro radicamento sul territorio», sottolinea Barbera.

La proposta prevede inoltre che i proventi delle vendite vengano reinvestiti integralmente nell’edilizia residenziale pubblica, attraverso l’acquisizione di nuove aree o immobili e la realizzazione o il recupero di nuovi alloggi destinati alle fasce più fragili della popolazione.

Attualmente il patrimonio delle Ater del Veneto comprende oltre 30mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, dei quali circa 460 sono assegnati alle Forze dell’Ordine, con una presenza significativa nella provincia di Verona.

Secondo Barbera, il provvedimento punta così a coniugare il sostegno a chi garantisce la sicurezza dei cittadini con il rafforzamento delle politiche abitative regionali, senza ridurre il patrimonio pubblico destinato all’edilizia sociale.