Venerdì 24 luglio alle ore 11, il Ristorante Liston 12 di piazza Bra ospiterà “L’Ecologia dei Conservatori. Tra innovazione e tradizione in Europa”, l’iniziativa organizzata dall’eurodeputato Daniele Polato per il gruppo ECR, dedicata al confronto sul futuro del territorio, della sostenibilità e della competitività.

L’evento riunirà rappresentanti del Governo, del Parlamento italiano, della Regione Veneto e delle istituzioni europee per discutere di ambiente, innovazione, sviluppo economico e valorizzazione delle identità locali, con l’obiettivo di individuare un modello di crescita che sappia coniugare tutela ambientale, competitività delle imprese e sviluppo dei territori.

Ad aprire i lavori sarà Daniele Polato, mentre i saluti istituzionali saranno affidati al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, al vicecapogruppo vicario di Fratelli d’Italia al Senato Raffaele Speranzon, al deputato Silvio Giovine e al presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Veneto Claudio Borgia.

Tra i relatori figurano anche l’eurodeputata Elena Donazzan, l’assessore regionale Diego Ruzza, il presidente della Commissione Giustizia della Camera Ciro Maschio e il senatore Matteo Gelmetti.

Momento centrale dell’incontro sarà l’intervista all’eurodeputato Nicola Procaccinico-presidente del Gruppo ECR al Parlamento europeo e autore del volume “L’Ecologia dei Conservatori. Il ritorno al sacro della natura”, che offrirà lo spunto per una riflessione sul rapporto tra conservatorismo, ambiente e politiche europee. A moderare l’evento sarà Andrea Andreoli, direttore di Telenuovo.

«Per troppi anni si è fatto credere ai cittadini che l’ideologia green fosse la soluzione a ogni problema, quando invece servono pragmatismo, competenza e scelte capaci di produrre risultati tangibili e concreti. Serve un equilibrio tra salvaguardia dell’ambiente, innovazione, competitività delle imprese e benessere delle comunità. Con questo appuntamento vogliamo promuovere un confronto serio su un modello di sviluppo capace di guardare al futuro senza rinunciare alle radici», dichiara Daniele Polato.

L’iniziativa è aperta al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili.