(di Francesca Romana Riello) Fieracavalli allarga i confini: tornando a Veronafiere dal 5 all’8 novembre con la sua 128ª edizione, con una formula che quest’anno mette insieme sport internazionale, formazione, moda e nuovi linguaggi: la manifestazione punta a vivere anche oltre i quattro giorni di novembre.
All’appuntamento torneranno allevatori, cavalieri, aziende e appassionati da tutto il mondo. Le prime novità dell’edizione 2026 sono state presentate ieri a Porto Sant’Elpidio, durante il debutto di Fieracavalli Riding by the Sea, il primo evento equestre sul mare organizzato direttamente dalla manifestazione veronese.
Nel 2025 Fieracavalli aveva superato i 140 mila visitatori e operatori provenienti da 79 Paesi, con 700 aziende espositrici da 25 nazioni e oltre 2.200 cavalli di 60 razze. Quest’anno la formula si amplia ancora.

Dal salto ostacoli al polo
Nel padiglione 8 nascerà Fieracavalli Jumping, un unico contenitore che riunirà le principali competizioni sportive della rassegna.
Il programma parte dalla Longines FEI Jumping World Cup, unica tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli, e comprende la Top 10 di Dressage, il 128° Gran Premio Fieracavalli e le finali dell’Italian Champions Tour.
Debuttano il polo, con l’Italia Polo Challenge, e la nuova Pony League, insieme al Master MASAF: discipline finora poco presenti a Verona.
Un intero padiglione sarà affidato alla Federazione Italiana Sport Equestri, con le competizioni nazionali dedicate soprattutto ai giovani. L’obiettivo è far gareggiare i binomi emergenti a pochi metri dai protagonisti dell’equitazione internazionale, nello stesso quartiere fieristico.
Saranno presenti 35 associazioni allevatoriali, con razze provenienti da mondi diversi: dai cavalli spagnoli a quelli americani del Westernshow, dai Purosangue Arabi alla biodiversità italiana e al Cavallo da Sella Italiano.

Fieracavalli allarga i confini
House of Fieracavalli è il nuovo spazio della manifestazione, pensato per mettere il mondo equestre in contatto con moda, design, cultura e lifestyle.
Il primo esperimento nasce dalla collaborazione con SUPERDUPER, marchio italiano specializzato nella produzione artigianale di cappelli. Per Fieracavalli è stata realizzata una capsule collection ispirata al reining e all’immaginario western, con due modelli, Mustang e Appaloosa, in sei colorazioni, acquistabili soltanto durante la manifestazione.
L’idea è avvicinare alla fiera anche chi non appartiene necessariamente al mondo agonistico o allevatoriale, ma riconosce nel cavallo un immaginario fatto di stile, territorio e cultura.
La nuova campagna di comunicazione, “Istinto. Natura. Cultura.”, tiene insieme il rapporto tra cavallo e cavaliere, l’attenzione al benessere animale e il patrimonio di conoscenze e tradizioni del settore.
«Continuiamo a far evolvere Fieracavalli, aprendola a nuovi contenuti, nuovi linguaggi e nuove generazioni, senza perdere il legame con la nostra identità», ha spiegato il presidente di Veronafiere Federico Bricolo.

Una fiera che dura tutto l’anno
Fieracavalli punta anche a non esaurirsi più nei quattro giorni di novembre.
Fieracavalli Lab, nato nel 2025 e realizzato insieme a Croceri Farm, torna con un programma di incontri, talk e momenti di formazione con atleti, tecnici e operatori. L’iniziativa mette in relazione esperienza sportiva e tecnica con le nuove generazioni, con un’attenzione particolare al benessere del cavallo e del cavaliere.
La stessa logica accompagna gli appuntamenti organizzati durante l’anno, dall’Italian Champions Tour alla Pony League, fino a Riding by the Sea e alla Coppa degli Assi.
Sono appuntamenti che portano il marchio Fieracavalli fuori da Verona per gran parte dell’anno, ben oltre le quattro giornate di novembre.
A novembre il centro tornerà comunque a essere Verona: nei dodici padiglioni e nelle aree esterne del quartiere fieristico si incontreranno sport, allevamento, spettacolo e impresa per la 128ª edizione di Fieracavalli.

