(di Francesca Romana Riello) Corte d’Appello e Antimafia, il Pd rilancia:Verona è pronta. Portare a Verona la Corte d’Appello e la Direzione distrettuale antimafia, affiancandole agli uffici giudiziari già presenti in città. È la proposta rilanciata dai consiglieri regionali del Partito Democratico Gianpaolo Trevisi e Anna Maria Bigon, che chiedono una riorganizzazione della geografia giudiziaria del Veneto.
Per i due esponenti si tratta di una scelta legata all’efficienza del sistema giudiziario: una presenza diretta dei due organismi consentirebbe un coordinamento più rapido tra magistratura e forze dell’ordine, riducendo tempi e spostamenti oggi necessari per i procedimenti che fanno capo agli uffici di Venezia.

Corte d’Appello e Antimafia, il Pd rilancia
Per Trevisi, presidente della Commissione regionale Legalità, e Bigon, la presenza a Verona della Corte d’Appello e della Direzione distrettuale antimafia permetterebbe di dare risposte più tempestive alle esigenze investigative di un’ampia parte del Veneto.
«Non è una rivendicazione campanilistica, affermano , ma una scelta di efficienza e di legalità che il territorio attende da troppo tempo». I consiglieri ricordano come le inchieste degli ultimi anni abbiano evidenziato una presenza ormai stabile delle organizzazioni criminali anche nel Nord Italia, con interessi nell’economia legale, nel settore immobiliare, nella logistica e negli appalti pubblici. Da qui la richiesta di ripensare la distribuzione degli uffici giudiziari competenti.

Più vicini al territorio
Nella nota diffusa ieri, Trevisi e Bigon sottolineano come la concentrazione degli uffici esclusivamente a Venezia comporti tempi più lunghi e maggiori complessità operative per un’ampia parte del territorio veneto.
Una presenza più capillare dello Stato, aggiungono, rappresenterebbe un segnale concreto per cittadini e imprese che operano nel rispetto della legalità e favorirebbe un coordinamento ancora più efficace delle attività investigative.
I due consiglieri richiamano infine il lavoro svolto dalla Commissione Legalità del Consiglio regionale, ribadendo che prevenzione e repressione devono procedere insieme. Per questo chiedono che l’istituzione della Corte d’Appello e della Direzione distrettuale antimafia a Verona entri nel confronto tra Regione e Ministero della Giustizia sulla futura organizzazione degli uffici giudiziari del Veneto.

