I locatori turistici: non si limiti il diritto di proprietà

Col lo slogan “Verona, la città che affitta sé stessa” l’amministrazione Tommasi viole limitare le locazioni turistiche E spiega perché con una raffica di dati che dimostrano come in 12 anni le locazioni turistiche sono passate da 56 a 4.366 tanto da diventare la forma dominante dell’ospitalità cittadina: l’85% dell’intera offerta cittadina. In un solo anno, 944 nuove locazioni turistiche: +27,6%, quasi 3 nuove aperture al giorno. Questo mentre gli alberghi sono passati da 66 a 69, gli agriturismi da 41 a 51, i B&B da 429 a 157.

Un business per molti proprietari di immobili e anche una nuova forma di investimento. 

Questo con conseguenze sul mercato della casa, sulla composizione sociale dei quartieri e sul volto stesso del centro storico.

Michele Bertucco

L’assessore al Bilancio Michele Bertucco di fronte al fenomeno osserva che «ogni locazione turistica in più è, tendenzialmente, un alloggio in meno per chi a Verona vive, studia e lavora».

«La città deve decidere che cosa vuole essere: una comunità che ospita i turisti o un contenitore di turisti che ospita, a margine, qualche residente. I dati dell’imposta di soggiorno, nella loro aridità contabile, hanno già formulato la domanda. Alla politica, a tutti i livelli, il compito di non lasciare che a rispondere sia soltanto la rendita».

La geografia del fenomeno: un centro storico svuotato di residenti

Il Centro Storico fa la parte del leone con il 60%: su 2.639 strutture quasi mille nella sola Città Antica e circa 500 ciascuna in Cittadella e Veronetta, quartiere universitario che dovrebbe offrire alloggi a studenti e residenti a basso reddito e che invece conta ormai più locazioni turistiche di intere circoscrizioni periferiche messe insieme.

I numeri delle locazioni turistiche a Verona

Circoscrizione15/11/202430/06/202530/06/2026Var. % 2025–2026
1ª Centro Storico1.9122.0662.63927,7%
2ª Nord-Ovest31836042919,2%
3ª Ovest31633542226,0%
5ª Sud24424731527,5%
4ª Sud-Ovest19821525217,2%
6ª Est739011123,3%
8ª Nord-Est353978100,0%
7ª Sud-Est6670745,7%
Non associata46
TOTALE3.1623.4224.36627,6%

Fonte: elaborazione su dati Comune di Verona (banca dati imposta di soggiorno e prospetti per circoscrizione).

 Crescono a doppia cifra tutte le circoscrizioni, con la Nord-Est — Quinto, Montorio, Mizzole, Santa Maria in Stelle — che in 12 mesi raddoppia.

È in questo quadro che si inserisce la Variante 70 al Piano degli Interventi: tutela della residenzialità e stop ai cambi d’uso verso il turistico-ricettivo per nuove locazioni turistiche nel Centro Storico Maggiore, sito Unesco, con salvaguardia delle attività già esistenti in base alla normativa regionale e nazionale.

Provvedimento che preoccupa l’’Associazione Locatori Turistici perché  introduce per gli appartamenti situati nella Città Antica l’obbligo di cambio di destinazione d’uso.

“Questo provvedimento – afferma Il presidente dell’associazione Edoardo Nestori–  va contro la normativa sia nazionale che regionale. È una misura dannosa per i piccoli proprietari, limita il diritto di proprietà e la libertà di affittare il proprio immobile. Non è questa la strada per affrontare le sfide del turismo o dell’abitare. A farne le spese saranno anche i turisti, che avranno meno appartamenti disponibili e meno possibilità di scelta.”

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La Variante70 inoltre crea confusione e caos tra le varie strutture, e provoca uno squilibrio tra gli operatori presenti sul mercato e i nuovi che dovranno operare in un altro contesto.

L’associazione Locatur ritiene che la gestione del turismo debba fondarsi su strumenti equilibrati e proporzionati, nel rispetto della normativa vigente e dei diritti dei cittadini. 

Di qui l’invito all’Amministrazione comunale ad aprire un confronto con i rappresentanti del settore, affinché possano essere individuate soluzioni efficaci che tutelino contemporaneamente la vivibilità del centro storico, il diritto di proprietà e il ruolo delle locazioni turistiche nell’economia della città.