Sabato 8 agosto il capogruppo di FdI Massimo Mariotti, in rappresentanza del Consiglio Comunale di Verona ha partecipato alla cerimonia di commemorazione della tragedia di Marcinelle, in Belgio, a 70 anni dal crollo della miniera di carbone del Bois du Cazier dove 262 minatori, di cui 136 italiani, hanno perso la vita.

«Ancora una volta – spiega Mariotti- sono tornato nel luogo dove lavoro e emigrazione si incontrano, in memoria del sacrificio degli italiani all’estero, tra cui il nostro concittadino Giuseppe Corso, 36 anni. Purtroppo quest’anno a Marcinelle siamo stati testimoni di episodi di intolleranza che speravo appartenessero al passato».

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A Verona c’è via Corso

Offesa la memoria delle vittime di Marcinelle

Mariotti ricorda l’inammissibile mancanza di rispetto di alcuni esponenti del sindacato Fédération Générale du Travail de Belgique che hanno voltato le spalle al presidente del Senato Ignazio La Russa mentre parlava e portava il messaggio del Presidente della Repubblica.
Subito dopo, il sindaco di Charleroi ha indirizzato alle autorità italiane in prima fila un duro attacco politico, trasformando una solenne commemorazione in un’occasione di polemica contro il Governo italiano.

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«Come se ciò non bastasse -racconta Mariotti-,al Sindacato Nazionale UGL è stato impedito di apporre una propria targa sul Muro del Ricordo. La risposta della delegazione italiana è stata di tutt’altra natura: composta, rispettosa e consapevole del valore della memoria che quel luogo custodisce, al di là delle appartenenze politiche.
Anche l’UGL ha mantenuto un comportamento dal profondo valore simbolico a dimostrazione che, pur nelle legittime differenze sindacali e ideologiche, rimane possibile considerare prioritario il rispetto delle vittime, della memoria e della dignità delle nostre Istituzioni».