Un nuovo incendio a una cabina elettrica riaccende l’allarme sulla rete di distribuzione di Garda. Il guasto, verificatosi nella zona di via San Bernardo, ha lasciato una parte del territorio senza energia elettrica per diverse ore.
L’episodio dopo una serie di problemi che negli ultimi anni hanno interessato la rete elettrica. Già nel 2025 il sindaco di Garda, Davide Bendinelli, aveva denunciato frequenti cali di tensione e interruzioni della fornitura, soprattutto durante i periodi di maggiore consumo. In quell’occasione erano stati annunciati interventi di potenziamento della rete da parte di E-Distribuzione, con un investimento indicato in circa due milioni di euro e lavori sulle linee interrate, la cui conclusione era prevista nel 2026.
L’interruzione della corrente ha creato difficoltà soprattutto alle attività che dipendono in modo continuo dall’elettricità, alberghi, ristoranti, negozi e abitazioni.
Per una località turistica come Garda, il problema assume un peso particolare. Un blackout prolungato nel periodo di Ferragosto può infatti tradursi non soltanto in disagi per la popolazione, ma anche in possibili perdite economiche per le imprese e in un danno all’immagine della località.
Non si tratta, peraltro, del primo episodio di questo tipo. Nel giugno 2022 un incendio nella centrale di via San Bernardo aveva già provocato un blackout che aveva coinvolto Garda e altri comuni della sponda veronese.

Dopo l’ultimo episodio, l’amministrazione comunale è tornata a chiedere risposte. Il tema non riguarda soltanto il singolo incendio, ma la capacità complessiva della rete di garantire continuità e stabilità del servizio.
Il Comune sta quindi valutando le possibili vie legali, compresa l’eventualità di costituirsi parte civile, per tutelare gli interessi della comunità e delle attività economiche eventualmente danneggiate.
L’ipotesi di un’azione giudiziaria, tuttavia, non significa che sia già stata presentata una causa né che siano state accertate responsabilità da parte di E-Distribuzione. Saranno necessari gli accertamenti tecnici per stabilire l’origine dell’incendio e le eventuali responsabilità.
Il nodo centrale resta dunque quello della modernizzazione della rete. Nel 2025, dopo un incontro con i vertici di E-Distribuzione, il Comune aveva riferito dell’avvio di interventi per rendere la rete più moderna, sicura ed efficiente. La società aveva inoltre annunciato una campagna di monitoraggio per individuare eventuali ulteriori necessità di intervento.
Ora, a distanza di tempo, il ripetersi di un grave blackout riapre la discussione sull’effettiva efficacia degli interventi realizzati e sulla necessità di accelerare i lavori ancora da completare.
La vicenda resta dunque aperta, da una parte il Comune chiede interventi concreti e valuta la strada legale, dall’altra sarà necessario capire, attraverso gli accertamenti tecnici, che cosa abbia provocato l’incendio e se vi siano responsabilità riconducibili alla gestione della rete.
