Il Vento dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna è la 4ª regione che ha legiferato sulla proposta di legge che aveva preso il via da quella di iniziativa popolare “Liberi Subito” aggiornata sulla base delle sentenze della Corte Costituzionale.
La votazione ha avuto 34 voti a favore, 14 contrari e 3 astenuti. Questi ultimi uno del’Udc e 2 di FI. Contrari FdI, Futuro Nazionale e Resistee Veneto.

La legge non modifica i diritti stabiliti dalla Consulta. Su questo semmai sarà chiamato a decidere il Parlamento. Come più volte specificato nel corso del dibattito che s’è svolto dentro e fuori dal Consiglio regionale, la legge approvata disciplina procedure e tempo del Servizio sanitario regionale per verificare le condizioni di coloro che chiedono di accedere al suicidio medicalmente assistito.

eutanasia 2 1280x640 1

Gran parte dei consiglieri regionali ha espresso soddisfazione per l’approvazione della legge.

Le procedure per il suicidio assistito saranno uguali in tutte le Ulss

In particolare Matteo Pressi, capo del gruppo consiliare Stefani Presidente, commenta: «Il mio timore era di lasciare che una situazione ormai delineata dalla giurisprudenza costituzionale venisse gestita al di fuori di una vera cornice normativa, attraverso atti amministrativi o prassi differenti da Ulss a Ulss».

«Chi accederà in Veneto al fine vita lo farà dopo un’analisi rigorosa, ancora più rigorosa rispetto a quella che potrebbe emergere da una lettura minimale della giurisprudenza costituzionale».

« Non avrei votato il testo di legge di iniziativa popolare. Voto invece convintamente a favore di questo testo perché introduce, sia sul piano procedurale sia su quello etico, differenze che considero sostanziali. Abbiamo studiato, approfondito, ascoltato, confrontato e alla fine abbiamo scelto. È questo il compito che ci è stato affidato».

pressi copia 3