AV–Visioni Architettoniche: l’11 settembre il primo appuntamento con “Stardust”, ritratto di Robert Venturi e Denise Scott Brown

(fi.to) Torna a Verona AV–Visioni Architettoniche, il cineforum d’autore promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Verona all’interno del contenitore culturale AV3. Dopo il successo della prima edizione, il format riparte con tre lungometraggi dedicati all’architettura, alla città e all’eredità di grandi protagonisti del Novecento.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 11 settembre, dalle 18 alle 20, nella Sala M15 della sede dell’Ordine, in via Santa Teresa 2. L’ingresso è libero.

Ad aprire la rassegna sarà “Stardust. A Story of Love and Architecture”, documentario di Jim Venturi e Anita Naughton dedicato a Robert Venturi e Denise Scott Brown, tra gli architetti più influenti della seconda metà del Novecento. Una coppia che, condividendo per cinquant’anni vita e professione, ha contribuito a cambiare il corso dell’architettura contemporanea, mettendo in discussione il rigido modernismo dell’epoca.

Gli architetti che amano il cinema

La serata sarà aperta dai saluti di Alberto Vignolo, vicepresidente dell’Ordine, mentre Alice Lonardi, consigliera e curatrice della rassegna insieme a Luca Ottoboni, introdurrà e modererà gli interventi. A commentare il film saranno Roberto Dulio, professore associato di Storia dell’architettura al Politecnico di Milano, e, a distanza, la regista e sceneggiatrice Anita Naughton.

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Il percorso proseguirà tra ottobre e dicembre con altri due appuntamenti dedicati a figure centrali dell’architettura internazionale: Eileen Gray, pioniera del modernismo, e Enric Miralles, architetto catalano di fama internazionale, designer e docente.

«Attraverso il cinema, l’architettura esce dai confini della professione e diventa occasione di confronto, riflessione e partecipazione», sottolinea Alice Lonardi, evidenziando la volontà dell’Ordine di aprire il dialogo anche a un pubblico più ampio, non solo agli addetti ai lavori.

Il documentario su Venturi e Scott Brown si presenta come un racconto intimo e umano, tra vita privata, ricerca progettuale e rivoluzione culturale. Un viaggio attraverso luoghi simbolici come Roma, Venezia, Parigi, Londra, Philadelphia e Las Vegas, ma anche dentro una storia professionale e sentimentale durata oltre mezzo secolo.

Il ciclo ha anche valenza formativa per gli architetti iscritti all’Ordine, con il riconoscimento di 2 crediti professionali. Una proposta che conferma il ruolo dell’Ordine non solo come organismo professionale, ma anche come presidio culturale aperto alla città.