Domenica 20 settembre, alle 21 al Teatro Romano ci sarà il ricordo di un grande veronese, Claudio Bassi, detto Bifo, grande chirurgo e musicista. Titolare della cattedra di Chirurgia del pancreas dell’Università di Verona, è scomparso nel luglio del 2023, quand’era consigliere comunale della Lista Tommasi a Verona.

Legàmi: quando mano nella mano…” è il titolo dell’iniziativa promossa da All Inclusive ODV presieduta da Alberto Sperotto insieme alla moglie Teresa De Longhi, per ricordarlo nelle molte dimensioni che hanno segnato la sua vita e il suo legame con la città.

Claudio Bassi lunare della chirurgia pancreatica

Claudio Bassi è stato uno dei principali riferimenti internazionali nel campo della chirurgia pancreatica. Alla professione medica e all’attività scientifica ha affiancato per decenni una intensa passione musicale, vissuta come autore, cantante e chitarrista con la Bifo Band e altre formazioni della scena veronese. Negli ultimi anni aveva scelto di mettere esperienza ed energie a disposizione della città, entrando a far parte del Consiglio comunale.

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Luisa Ceni, assessore al Sociale, lo ricorda come un uomo speciale «che nella straordinarietà della sua umiltà ha trasformato la quotidianità in un impegno costante a favore dei più fragili. Vogliamo ringraziare una persona che ha dato tanto alla città, prima di tutto sul piano umano, e poi su quello professionale e culturale: un insieme di qualità messe al servizio degli altri con assoluta discrezione».

Attraverso la musica della Bifo Band & Friends il pubblico potrà riascoltare le canzoni di Bifo e ritrovarne l’artista, il musicista, l’amico, il medico, il chirurgo, il maestro, punto di riferimento internazionale nella chirurgia del pancreas. Le testimonianze delle persone che hanno condiviso con lui un tratto di strada racconteranno Claudio l’uomo: la sua umanità, la sua ironia, il legame con Verona, l’attenzione alle persone e la capacità di mettere in relazione mondi apparentemente lontani.

«Il viaggio con Claudio è stato meraviglioso, – spiega la moglie Teresa De Longhi – , e il vuoto che ha lasciato è pieno di tutta la nostra esperienza insieme: mi dà la forza di proseguire il cammino che abbiamo condiviso in quasi 50 anni di vita. C’è stata la musica, c’è stato il medico chirurgo che ha girato il mondo per la ricerca sul pancreas, e c’è stato, nell’ultimo anno, il consiglio comunale — un’esperienza in cui credeva profondamente e che abbiamo vissuto insieme con passione.

La serata che il Comune, nella figura del sindaco Damiano Tommasi e di tutti gli assessori, ha voluto dedicargli mi ha presa alla sprovvista e ha emozionato profondamente me, gli amici musicisti e la nostra famiglia. Siamo pieni di gratitudine e speriamo che chi sarà presente possa ancora godere delle sue canzoni.»