Padovani e Faccioni: Così si penalizzano Percorso della Salute, scuole e famiglie. Il Comune riveda la scelta”
(fi.to) Nuova polemica sulla sosta a Verona. In via Lega Veronese, nel quartiere di San Zeno, la prevista trasformazione dei parcheggi in stalli giallo-blu finisce nel mirino di Alberto Padovani e Giorgio Faccioni di FdI, che chiedono all’amministrazione di rivedere il provvedimento prima dell’entrata in funzione dei parcometri.
Per Padovani, il nodo principale riguarda il Percorso della Salute, uno degli spazi più frequentati della zona da chi cammina, corre o svolge attività fisica all’aperto.

«Un anziano che arriva per fare una passeggiata, un ragazzo che va a correre o una famiglia che vuole trascorrere del tempo al parco dovrà mettere mano al portafoglio per lasciare l’auto», osserva Padovani, parlando di una scelta poco coerente con gli obiettivi dichiarati di promuovere sport, salute, socialità e utilizzo degli spazi pubblici.
Il tema, però, non si ferma all’attività sportiva. Faccioni richiama infatti la presenza nella zona di scuole primarie e dell’infanzia e di una scuola civica musicale, con un flusso quotidiano di genitori e famiglie.
«Trasformare tutta questa quotidianità in sosta a pagamento significa non conoscere fino in fondo la vita di San Zeno», afferma Faccioni.
La scelta, dicono, avrebbe dovuto essere inserita in una pianificazione più ampia, anche alla luce del parcheggio sotterraneo di piazza Corrubbio, che avrebbe già dovuto essere operativo, e del futuro insediamento delle Forze dell’Ordine nelle ex caserme della zona, destinato ad aumentare ulteriormente la pressione sulla sosta.
Padovani e Faccioni precisano di non essere contrari in assoluto alla regolamentazione dei parcheggi, ma contestano un’applicazione che, a loro avviso, non tiene abbastanza conto della funzione concreta dei luoghi.
Non solo questione di strisce giallo-blu
Il messaggio politico è chiaro: prima di introdurre nuove tariffe e nuovi vincoli, il Comune dovrebbe valutare meglio l’impatto sui quartieri e sulla vita quotidiana di chi li frequenta.
«Il problema non sono le strisce giallo-blu in quanto tali, ma dove e perché vengono introdotte», concludono. «Via Lega Veronese ha una forte vocazione scolastica, sportiva e sociale. Per questo la scelta dell’Amministrazione va corretta».
