(di Francesca Romana Riello) AOUI, il lavoro visto dai dipendenti: l’indagine della UIL FP: carichi di lavoro, retribuzioni, possibilità di crescita professionale, organizzazione dei servizi e difficoltà quotidiane negli spostamenti. La UIL FP Verona ha provato a raccogliere il punto di vista di chi lavora nell’Azienda ospedaliera universitaria integrata attraverso un sondaggio sul benessere organizzativo e individuale.

I risultati sono stati presentati questa mattina nella sede provinciale del sindacato. In 10 giorni sono arrivate 607 risposte, per il 63,1% da professionisti sanitari e per il 25% da operatori sociosanitari su 5100 dipendenti.

Non si tratta di un campione statistico dell’intero personale AOUI. La partecipazione era volontaria e i dati restituiscono quindi le opinioni dei lavoratori che hanno scelto di rispondere.

Tra le domande anche quella sulla possibilità di cambiare posto di lavoro. Negli ultimi dodici mesi il 52,8% dei partecipanti dichiara di aver pensato seriamente di lasciare l’AOUI, chiedere un trasferimento o cercare un’altra opportunità. Il 36,8% afferma di averci pensato qualche volta, l’8,2% mai, mentre il 2,2% ha preferito non rispondere.

AOUI, il lavoro visto dai dipendenti: l’indagine della UIL FP

Retribuzioni e carichi di lavoro

A chi aveva valutato di cambiare è stato chiesto anche perché. Era possibile indicare più motivazioni.

La risposta più frequente riguarda retribuzione e trattamento economico, con il 62,9%. Seguono carichi di lavoro e carenza di personale, indicati dal 54,7%, parcheggi, trasporti e spostamenti dal 49,8% e scarsa valorizzazione professionale dal 42,4%.

Organizzazione e turni raccolgono il 31,8% delle indicazioni, mensa e buono pasto il 27,8%, mentre il 25,3% segnala difficoltà nel conciliare lavoro e vita privata.

«I carichi di lavoro sono anche un riflesso del personale che manca», ha spiegato Marco Bognin, segretario generale UIL FP Verona. Secondo Bognin, ai rinnovi dei contratti nazionali deve affiancarsi un lavoro nelle singole aziende sanitarie per favorire la permanenza del personale.

Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il costo della vita a Verona. Bognin ha richiamato in particolare quello degli affitti, che secondo il sindacato può incidere sulla scelta di lavorare e rimanere in città, soprattutto per le fasce retributive più basse.

AOUI, il lavoro visto dai dipendenti: l’indagine della UIL FP

AOUI, il lavoro visto dai dipendenti

Il questionario chiedeva poi quanto i partecipanti consiglierebbero l’AOUI come luogo di lavoro a un collega o a un professionista che sta valutando dove andare. La risposta era prevista su una scala da zero a dieci.

Il 30,1% ha scelto zero, il 16,4% 1, l’11,9% 2, il 10,4% 3 e l’8,6% 4. Complessivamente il 77,4% delle risposte si colloca tra zero e quattro. Il 9,7% assegna 5, il 7,1% 6, mentre il 3% indica rispettivamente 7 e 8. Nessuno dei partecipanti ha scelto 9 o 10.

Un’altra domanda riguarda la possibilità di continuare a lavorare nell’Azienda nei prossimi tre anni. Su una scala da 1 a 5, il 25,3% ha indicato il valore minimo, il 17,8% il valore 2 e il 29,4% quello intermedio. Il 10% ha scelto 4 e il 17,5% il valore massimo.

Samuele Marinelli, segretario UIL FP Verona con delega alla Sanità e infermiere dell’AOUI, ha inserito questi risultati nel quadro più generale del personale infermieristico. «Abbiamo professionisti che interrompono il rapporto di lavoro perché cercano situazioni organizzative migliori o addirittura altri lavori», ha spiegato.

Marinelli ha richiamato anche le prospettive dei prossimi anni. Secondo una stima della UIL FP, basata sulle uscite previste, nel prossimo decennio il Veneto potrebbe avere circa 8 mila infermieri in meno rispetto ai 32 mila indicati oggi dal sindacato.

AOUI, il lavoro visto dai dipendenti: l’indagine della UIL FP
Samuele Marinelli, Marco Bognin e Zeno Zacchi

Cosa chiedono i lavoratori

L’ultima parte del questionario prova a spostare l’attenzione sulle possibili risposte. Ai partecipanti è stato chiesto quali interventi renderebbero il lavoro nell’AOUI più attrattivo e favorirebbero la permanenza del personale, con la possibilità di indicarne fino a tre.

Al primo posto compare una maggiore valorizzazione economica, scelta dal 69,9%. Seguono l’adeguamento degli organici, con il 52%, e il miglioramento di parcheggi, trasporti e accessibilità, con il 49,4%.

Il 34,9% indica le progressioni professionali, il 30,1% una migliore conciliazione tra vita privata e lavoro e il 29,4% la valorizzazione delle competenze. Il 25,3% segnala il welfare aziendale e il 23,8% mensa e buoni pasto.

Sul tema della crescita professionale Marinelli ha richiamato gli incarichi di funzione. Secondo quanto riferito dalla UIL FP, dei circa 250 individuati nel confronto sindacale, finora ne sarebbero stati messi a bando circa 70.

Tra i temi indicati dai partecipanti ci sono anche i parcheggi. La questione riguarda soprattutto Borgo Trento, secondo quanto riferito dal sindacato, che propone di lavorare sui parcheggi esterni e sui collegamenti con il presidio.

Sul tema interviene anche Zeno Zacchi, infermiere dell’AOUI, che richiama una differenza tra i presidi. «Storicamente il problema riguarda soprattutto Borgo Trento, mentre Borgo Roma ha una maggiore disponibilità di posti», spiega. Secondo Zacchi, anche aspetti molto pratici possono pesare nelle scelte dei lavoratori: «A parità di contratto, un infermiere o un tecnico che deve scegliere dove lavorare può guardare anche alla disponibilità di un parcheggio per i dipendenti».

I risultati del questionario saranno ora portati dalla UIL FP al confronto con la direzione aziendale. Il sindacato li considera una base da cui partire per discutere organizzazione e condizioni di lavoro. Sui temi sollevati dall’indagine resta da acquisire anche la posizione dell’AOUI e il quadro degli interventi già realizzati o programmati dall’Azienda.

AOUI, il lavoro visto dai dipendenti: l’indagine della UIL FP
Samuele Marinelli, Marco Bognin e Zeno Zacchi