Conclusa la 24ª edizione del Festival Internazionale dei Giochi in Strada: migliaia di persone hanno partecipato agli oltre 100 appuntamenti tra giochi, sport, danze, spettacoli e incontri
È stata l’Irlanda, Paese ospite d’onore, una delle grandi protagoniste della 24ª edizione di Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada, che da venerdì 18 a domenica 20 settembre ha trasformato vie, piazze e parchi di Veronetta in un grande spazio dedicato al gioco e alla cultura.
Migliaia di persone hanno partecipato agli oltre 100 eventi organizzati durante i tre giorni della manifestazione. Le aree dedicate ai giochi sono rimaste frequentate dalla mattina fino alla sera, coinvolgendo famiglie, bambini, adulti e giocatori di ogni età. Accanto alle discipline della tradizione italiana, il pubblico ha potuto sperimentare per la prima volta a Verona numerosi giochi e sport provenienti dall’Irlanda, oltre a partecipare a workshop, conferenze e spettacoli.
Particolarmente significativa è stata la presenza della delegazione irlandese. Via XX Settembre si è trasformata in un grande campo da gioco a cielo aperto, mentre il parco della Provianda ha ospitato le attività sportive con gli sliotar, le caratteristiche palle utilizzate negli sport gaelici. In piazza XVI Ottobre, invece, musica e danze tradizionali hanno accompagnato il festival per tutta la giornata.
La formula di Tocatì invita il pubblico a partecipare direttamente alle attività e non soltanto ad assistere: migliaia di persone hanno così potuto cimentarsi in hurling, camogie, calcio gaelico, handball e rounders, giocando insieme agli sportivi arrivati dall’Irlanda.
La collaborazione avviata durante il festival potrebbe inoltre avere un seguito stabile in città. Gaelic Games Europe, organismo europeo della Gaelic Athletic Association (GAA), ha infatti costituito un club a Verona che punta a diventare operativo nel 2027. L’obiettivo è rendere praticabili durante tutto l’anno hurling, camogie, handball, calcio gaelico e rounders, con attività rivolte anche alle scuole veronesi e corsi destinati agli adulti.
«Le fatiche di mesi di lavoro sono di incanto sparite alla vista di migliaia di persone che hanno gioiosamente riempito le piazze, le vie ed i parchi di Veronetta», commenta Diego Caloi, presidente dell’Associazione Giochi Antichi. «Oltre ai giochi, anche i laboratori, i convegni e gli spettacoli hanno registrato un’attiva partecipazione oltre ogni aspettativa: evidentemente c’è fame di cultura».
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Per Marta Ugolini, assessora alla Cultura e al Turismo, la scelta di portare Tocatì fuori dal centro storico, avviata tre anni fa, ha consentito al quartiere di vivere pienamente gli spazi disponibili.
«Le persone si sono riappropriate degli spazi della città», sottolinea Ugolini, ricordando come il festival abbia riempito di giochi, musica, balli e iniziative le vie e gli spazi di Veronetta. L’assessora ha inoltre evidenziato il contributo della delegazione irlandese, composta da quasi 300 persone, e il sostegno del governo irlandese.
Secondo Ugolini, proprio questa dimensione internazionale interpreta il significato del riconoscimento UNESCO legato al patrimonio culturale immateriale: non soltanto conservare le tradizioni, ma permettere loro di essere praticate e condivise all’interno della comunità.
L’esperienza di Tocatì proseguirà anche dopo la conclusione del festival. In primavera è prevista l’apertura di Casa Tocatì, il centro permanente promosso dall’Associazione Giochi Antichi e dedicato al gioco e allo sport tradizionale. La struttura sarà un punto di riferimento stabile per le comunità ludiche italiane e internazionali e consentirà di proseguire durante tutto l’anno le attività di ricerca e salvaguardia del patrimonio legato ai giochi tradizionali.
La conclusione dell’edizione 2026 lascia quindi in eredità non soltanto tre giornate di festa e partecipazione, ma anche nuove collaborazioni internazionali, un futuro club dedicato agli sport gaelici e un centro permanente per la cultura del gioco, rafforzando il legame tra Tocatì, Veronetta e il patrimonio culturale immateriale.
