Mare e laghi promossi dai controlli Arpav. E per i veronesi una buona notizia: il mare più vicino resta tra i più controllati e puliti

(fi.to) A Verona il mare non c’è, questo lo sappiamo bene. Ma per molti veronesi l’Adriatico resta la destinazione più vicina per una giornata o un fine settimana in spiaggia. E allora il dato diffuso dalla Regione Veneto riguarda da vicino anche chi vive all’ombra dell’Arena: la stagione balneare 2026 si chiude con il 99,8% dei campioni d’acqua conforme ai limiti di legge.

Un risultato in crescita di 2,3 punti percentuali rispetto al 2025, emerso dal monitoraggio di 174 acque di balneazione tra litorale adriatico e laghi, per circa 149 chilometri di coste e sponde controllate.

Nel corso della stagione sono stati prelevati 1.030 campioni, con 2.060 analisi microbiologiche sui parametri Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Nel mare Adriatico la conformità ha raggiunto il 99,7%, mentre nello specchio nautico di Albarella e nei laghi monitorati si è arrivati al 100%.

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Ok anche le acque del Lago di Garda

Per il Veronese, il dato più vicino riguarda naturalmente il lago di Garda, dove sono state monitorate 65 acque di balneazione, tutte risultate conformi.

«Questi dati confermano la qualità delle acque di balneazione del Veneto e il valore di un sistema di controllo costante», sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, ricordando come la tutela delle acque riguardi insieme salute, ambiente e attrattività turistica.

Nel corso dell’estate sono stati registrati soltanto due episodi di inquinamento di breve durata, entrambi inferiori alle 72 ore: uno a Venezia il 17 giugno e uno a Caorle il 7 settembre.

Positivo anche il quadro del quadriennio 2023-2026: la percentuale di campioni conformi è sempre rimasta superiore al 97%. Le prime elaborazioni classificano il 93,7% delle acque come “eccellente” e il restante 6,3% come “buono”.

La classificazione definitiva arriverà entro fine novembre, ma il quadro è già chiaro: mare e laghi veneti chiudono la stagione con risultati molto positivi.

E per i veronesi, che per trovare il mare devono inevitabilmente spostarsi, è una notizia tutt’altro che marginale: le spiagge più vicine a casa restano tra quelle sottoposte ai controlli più capillari e con livelli di qualità molto elevati.