Soddisfazione a sinistra. Tosi chiede un ispezione di Nordio

Cibo, al secolo Per Paolo Spinazzé– lo street-artist arrestato per aver realizzato una piantagione illegale di cannabis, con impianto di irrigazione e quant’altro, è stato scarcerato dopo aver detto al giudice che la marijuana gli serve per curarsi. Il mondo politico reagisce in modo opposto.

La sinistra con Cibo

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Analisa Nalin

La sinistra sta con Cibo, writer antifascista. Lorenzo Dalai e Annalisa Nalin di+Europa condannano le modalità dell’operazione della Guardia di Finanza «che ha coinvolto Pier Paolo Spinazzè, lo street artist veronese, noto a livello internazionale come Cibo, che da anni trasforma con la sua arte i simboli dell’odio neo-fascista e razzista in immagini di condivisione e cibo locale». Criticano «l’imponente dispiegamento di forze e mezzi è stato mobilitato per il sequestro di un quantitativo modico per non dire risibile di cannabis», secondo loro «sproporzionato» e ricordano che Spinazzè è «affetto da una patologia cronica e invalidante e utilizza la  cannabis a livello personale terapeutico per la gestione del  dolore data la sua condizione di salute». 

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Lorenzo Dalai

Tosi: la spiegazione di Spinazzé è inaccettabile

Di opposta opinione è invece l’ex-sindaco Flavio Tosi che rileva come «Spinazzè, alias Cibo, dopo l’arresto è stato rilasciato perché è caduta l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti a suo carico. Uno immaginerebbe che il giudice abbia riscontrato le prove oggettive e poi deciso. E invece no, Cibo-Spinazzè viene liberato sulla fiducia, dopo aver realizzato una piantagione illegale, con impianto di irrigazione e quant’altro.  Cibo-Spinazzè infatti ha dichiarato al giudice che piantava marijuana per uso terapeutico personale, perché faceva fatica a reperire in farmacia la cannabis che gli è stata prescritta dal medico.

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Flavio Tosi

Ha detto che c’è solo una farmacia a Verona che ce l’ha e che le liste d’attesa sono lunghe. Ma non è vero, le farmacie sono diverse e sono reperibili sul sito dell’Ulss 9, come è ovvio e giusto che sia, perché chi ha determinate malattie e ha la prescrizione del suo medico ha il diritto di accedere alla terapia e gli viene erogata regolarmente. Dunque mi chiedo, come può il giudice aver rilasciato Spinazzè in base a una dichiarazione non rispondente al vero? Bastavano pochi minuti per verificare, come ha fatto senza alcuna difficoltà il sottoscritto…».

Tosi conclude così:«Spinazzè, amico dell’assessore Buffolo, quello che partecipa alle manifestazioni contro le Forze dell’Ordine, è uomo di estrema sinistra, fortemente politicizzato, noi siamo distanti anni luce da lui, ma il punto qui è un altro ed è come si applica la giustizia. A qualsiasi altro cittadino in casi del genere sarebbero chieste le prove di quanto affermato, mentre Spinazzè è stato rilasciato dal giudice sulla fiducia e su dichiarazioni non riscontrate. Pertanto, chiederemo al Ministro Nordio di mandare gli ispettori a Verona».