Accantonando ben altre urgenze

(Claudio Beccalossi) Plauso (ma pure critiche) in Borgo Roma per l’ennesima pista ciclabile nuova di zecca che lambisce il lato esterno est del cimitero di Borgo Roma (da via Pasteur a via Benedetti, passando poi davanti all’ingresso principale del camposanto).  

Pista ciclabile. 1

Plauso da parte di chi utilizza biciclette e monopattini per spostarsi in quei paraggi e critiche per “dimenticanze” istituzionali riguardo alle condizioni negli immediati pressi del percorso fresco fresco. 
Sono rimasti inalterati e protetti come panda a rischio d’estinzione, infatti, gli imbrattamenti lungo tutta la superficie murale esterna del luogo d’inumazione, mantenendo vivo e vegeto il suo vecchio appellativo di muro della vergogna. 

Pista ciclabile. 5

Lo stesso lasciar correre riguarda rifiuti spiccioli presenti nel corridoio verde (mal curato) a fianco del tratto ciclabile, così come i rimasugli del consumo di droga in loco, i famigerati pezzi di carta stagnola e fondi di lattine su cui vengono riscaldate sostanze stupefacenti (come l’eroina, in particolare eroina marrone/brown sugar od altre sostanze chimiche o farmaci oppioidi) per inalarne i vapori (secondo procedura definita chasing the dragon, “inseguire il drago”) ed i precedenti avanzi della tossicodipendenza (siringhe), conservati dalla negligenza pubblica come reliquie ormai fuori moda. 

Lungo la pista ciclabile. 7

Ciò che più irrita e scatena escandescenze verbali (anche in quanti si fanno overdose quotidiane non di droga ma di camomilla), è l’evidente contrasto tra l’eccelsa e coccolona attenzione alla pista ciclabile in un simile corridoio periferico e le penose condizioni dell’asfalto nel frequentato tratto di circolazione interna e di sosta in parallelo con via Luigi Pasteur. 

Asfalto dissestato a lato di via Pasteur. 1

Buche e dislivelli rendono difficoltoso il movimento di veicoli ed il transito di pedoni verso uno degli ingressi al cimitero di Borgo Roma. Le condizioni estreme del segmento viario necessitano di urgenti e doverosi interventi di ripristino del conglomerato bituminoso. Un incisivo reset, cioè, del pessimo stato evidente della pavimentazione stradale per evitare i relativi disagi ai cittadini che, per forza di impegni personali o lavorativi e nel libero arbitrio, devono o vogliono utilizzare automezzi. 

Asfalto dissestato a lato di via Pasteur. 3