Sei titoli d’opera e balletto, otto appuntamenti sinfonici e numerosi debutti per la nuova stagione di Fondazione Arena. In programma anche cinque prime per Verona e il ritorno de Lo Schiaccianoci
Il Teatro Filarmonico di Verona guarda al 2027 con una stagione costruita tra grandi classici, rarità del repertorio e nuovi incontri con alcuni dei principali interpreti della scena internazionale. Un cartellone che punta sulla varietà e sulla riscoperta, con sei titoli per la Stagione d’Opera e Balletto, ciascuno proposto in quattro rappresentazioni, e otto appuntamenti sinfonici in doppia data.
La presentazione del programma si è svolta nel foyer del Filarmonico con una conferenza-concerto alla presenza della Sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia, del Vicedirettore Artistico Stefano Trespidi e del Segretario Artistico Francesco Ommassini. Sul palco anche alcuni degli artisti protagonisti della prossima stagione, che hanno eseguito brani delle opere in cartellone.
Ad aprire il programma operistico, a gennaio, sarà Il Ratto dal serraglio di Mozart, inserito nell’ottava edizione del festival «Mozart a Verona», nell’allestimento del Teatro alla Scala firmato da Giorgio Strehler. A marzo arriverà Alzira, una delle opere meno frequentate di Giuseppe Verdi, proposta nell’allestimento inaugurato al Festival Verdi di Parma nel 2026.
Ad aprile sarà la volta di Fidelio, unica opera composta da Beethoven, nella produzione del Teatro La Fenice di Venezia. In ottobre spazio invece alla comicità di Rossini con Il Signor Bruschino, mentre novembre porterà al Filarmonico una vera riscoperta: Cristoforo Colombo di Alberto Franchetti, prima tappa di un’importante coproduzione.
Il cartellone operistico si chiuderà a dicembre con il ritorno del balletto e di uno dei titoli più amati del repertorio: Lo Schiaccianoci di Čajkovskij, che mancava dal Filarmonico da 32 anni.
Particolare rilievo viene dato alle prime volte per Verona: cinque delle sei proposte operistiche rappresenteranno infatti un debutto sul palcoscenico del Filarmonico. Una scelta che, nelle intenzioni della Fondazione, conferma il ruolo del teatro come luogo di scoperta, accanto alla presenza di titoli e allestimenti provenienti da importanti istituzioni teatrali italiane ed europee.
Anche la Stagione Sinfonica proporrà numerosi debutti e riscoperte. Prima degli otto appuntamenti, il 29 gennaio, è previsto un concerto straordinario con il Requiem tedesco di Brahms, diretto da Noseda, che completerà il percorso dedicato al compositore negli ultimi anni. Tra i protagonisti della stagione sinfonica figurano, oltre a Noseda, Christ, Baeva, Chen, Tamestit, Debargue, Järvi, Khrikuli e Szeps-Znaider.
Il programma guarda soprattutto all’Ottocento e al Novecento storico, riportando a Verona opere sinfoniche assenti da tempo, come La sagra della primavera di Stravinsky e la Seconda Sinfonia di Sibelius, accanto a prime esecuzioni per il Filarmonico come Das Lied von der Erde di Mahler e il Secondo concerto per violino di Prokof’ev.
La stagione sarà accompagnata da una serie di iniziative pensate per avvicinare il pubblico ai titoli in cartellone. Tornano gli incontri gratuiti di approfondimento organizzati con l’Accademia Filarmonica di Verona, affidati a musicologi, critici e docenti, e le anteprime riservate agli studenti durante le prove generali. Confermata anche la rassegna «Musica e Cinema», che nei sabati precedenti alle prime proporrà pellicole legate alle opere e ai temi della programmazione.
Non mancheranno inoltre concerti da camera, spettacoli dedicati a bambini, scuole e famiglie, visite guidate e altri appuntamenti distribuiti nel corso dell’anno, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra il Filarmonico e la città.
«Abbiamo costruito una Stagione Artistica 2027 di interesse e qualità, nella scelta di titoli, produzioni e interpreti», ha sottolineato Cecilia Gasdia, evidenziando in particolare la presenza di titoli mai visti a Verona e di autentiche rarità internazionali, come Cristoforo Colombo.
Confermate anche le tariffe dell’ultimo triennio. Per gli abbonamenti alla Stagione d’Opera e Balletto sono previsti quattro turni, mentre la Sinfonica mantiene due turni. Sono inoltre disponibili diversi carnet, compresa la formula mista «Venerdì in platea», con tre opere e quattro concerti.
Per gli abbonati sarà possibile rinnovare la propria formula dal 13 ottobre al 14 novembre alle biglietterie dell’Arena di Verona. I nuovi abbonamenti e i carnet saranno disponibili dal 24 novembre, mentre dal 1° dicembre partirà la vendita dei biglietti per i singoli spettacoli.
