Nei laboratori delle farmacie preparazioni ad hoc per pazienti fragili

Non un ritorno al passato, ma una finestra sul futuro per intervenire con efficacia, soprattutto nei casi più delicati. La galenica, cioè la preparazione nel laboratorio della farmacia di prodotti personalizzati o irreperibili sul mercato è spesso l’“ultima spiaggia” per pazienti che non possono in altro modo reperire i medicinali per la propria terapia. Il cambiamento in atto di questa branca della farmacologia è stato il fulcro del X Congresso sulla Galenica a cura della Società italiana farmacisti preparatori dal titolo “Nell’epoca dell’intelligenza artificiale, uno sguardo umano”.

Inun contesto sempre più caratterizzato dall’innovazione e dall’IA, il simposio svoltosi presso il nuovo Polo di Farmacia dell’Università di Verona ha proposto una riflessione attualizzata sul valore della galenica moderna come espressione di competenza professionale e punto di riferimento fondamentale per la cura dei pazienti più fragili.  

«Il futuro della farmacia galenica non passa dalla contrapposizione tra uomo e tecnologia, ma dalla loro integrazione – spiega la prof.ssa Paola Minghetti, presidente SIFAP -. Se da una parte è infatti evidente che l’intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente il settore farmaceutico dall’altra è altrettanto chiaro che nessun algoritmo può sostituire la capacità di comprendere i bisogni del singolo paziente, interpretarne la complessità e costruire una risposta terapeutica realmente personalizzata. 

È l’intelligenza del Professionista a trasformare una terapia standard in una cura costruita sulle esigenze della persona malata ed è in questo scenario che la preparazione galenica torna ad assumere un ruolo strategico non solo come espressione della medicina personalizzata, ma anche come risposta concreta e esigenze cliniche sempre più diffuse, dai pazienti pediatrici alle malattie rare, dalle allergie alle agli eccipienti ai dosaggi non disponibili in commercio, fino alle difficoltà di deglutizione e alle necessità terapeutiche particolari. Il congresso di Verona è stato un momento di crescita collettiva  per disegnare il futuro della galenica italiana. ».

Laboratorio Farmacia UNIVR

«Le farmacie territoriali si sono evolute sia dal punto delle competenze professionali che da quello delle strumentazioni ed è quindi quanto mai opportuno parlare del futuro della galenica – afferma Elena Vecchioni, presidente Federfarma Verona – che comprende 259 farmacie della provincia di Verona, il 90% del totale -. Da sempre i pazienti più fragili si appoggiano al farmacista preparatore che, in collaborazione con il medico curante, realizza nel suo moderno laboratorio preparati farmaceutici ad hoc per le singole esigenze terapeutiche. Nel convegno della Sipaf è emerso l’interessante sviluppo dello European drug shortage formulary finalizzato a mitigare l’impatto delle carenze di medicinali fornendo monografie dedicate alla preparazione e al controllo della qualità di formulazioni galeniche standardizzate, utilizzabili come sostituti temporanei di medicinali essenziali autorizzati, ma non disponibili».

«La prestigiosa presenza a Verona del X Congresso della Sipaf significa molto per il territorio e per il Corso di Laurea in Farmacia dell’Ateneo scaligero fortemente sostenuto dall’Ordine dei farmacisti – spiega Federico Realdon, presidente Ordine dei farmacisti di Verona e della Consulta regionale -. Non nascondo che essermi trovato a salutare la nutrita platea di giovani accorsi per partecipate all’evento è stato per me commovente e gratificante perché sostenere la professionale significa “coltivare” le passioni dei giovani affinché possano guardare al futuro con entusiasmo e serenità».

«L’attività didattica del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Farmacia dell’Università di Verona, contestualizzata nella realtà clinica della Facoltà di Medicina e dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria, è estremamente orientata alle esigenze del territorio, senza dimenticare le strette relazioni con numerosi centri di ricerca – spiega Nicola Realdon professore di Tecnologia e Legislazione farmaceutica Università di Verona -. Molti giovani non mettono correttamente a fuoco le potenzialità del Corso di studi scaligero. Manteniamo quindi vivo il contatto con gli studenti delle superiori offrendo strumenti utili all’orientamento, con l’illustrazione dettagliata di tutti gli sbocchi occupazionali e professionali che risultano essere oggi fondamentali per la Sanità. Il Farmaco è il fulcro attorno a cui ruota l’interesse scientifico e per l’intero quinquennio si studia il “medicinale” in tutte le sue connotazioni, sotto il profilo della ricerca, dello sviluppo e della produzione farmaceutica. Ma realtà occupazionali appetibili si ritrovano anche nei settori dei dispositivi medici e degli integratori alimentari. 

Notevole, inoltre, in tutta Italia l’occupazione professionale all’interno delle farmacie. In questi giorni il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri presidente della Fondazione Cannavò e vicepresidente della Fofi, Federazione Ordini Farmacisti Italiani, ha parlato di “Modello Verona”,riferendosi alla nostra realtà, cogliendone quindi, oltre all’ambito strettamente chimico, la valenza di impostazione clinica in riferimento all’aspetto professionale del farmacista legato alla terapia, alla prevenzione e alla presa in carico del paziente nella farmacia territoriale ed ospedaliera. Un giudizio molto lusinghiero  – conclude il prof. Realdon – per noi che siamo partiti appena tre anni fa. Un apprezzamento nazionale che offre la misura della qualità del corpo docente, ma anche della nuovissima struttura con aule e laboratori scientifici all’avanguardia».  

Nella tre giorni all’Istituto Biologico 3 dell’Università di Verona (18-20 settembre 2026) si è discusso su preparazioni magistrali, formulari europei e carenze di farmaci, aspetti concreti dell’attività quotidiana delle farmacie territoriali versopazienti affetti da importanti patologie per la cura delle quali non si trovano nella rete distributiva i prodotti prescritti dalla terapia, molte volte salvavita. Il laboratorio della farmacia sopperisce molto spesso a questa mancanza grazie alla professionalità del farmacista preparatore sempre aggiornato e disponibile che opera in stretta collaborazione con il medico curante nell’assistenza al malato e alla sua famiglia.  

Glossario

Per PREPARAZIONE GALENICA si intende un medicinale realizzato direttamente dal farmacista preparatore nel laboratorio della farmacia. 

Le  preparazioni magistrali sono invece medicinali realizzati su misura per un singolo paziente, dietro presentazione di ricetta medica.

Le preparazioni officinali sono preparati realizzati secondo la Farmacopea (il libro ufficiale delle norme farmaceutiche) che non richiedono ricetta medica.