Dalla Regione un impegno da oltre 26 milioni di euro per sostenere il settore. Alla mobilitazione di Coldiretti anche una delegazione veronese guidata da Alex Vantini e Massimo Albano.
Erano circa mille gli agricoltori e i pescatori arrivati a Venezia da tutte le province del Veneto per la mobilitazione organizzata da Coldiretti contro il rincaro dei carburanti e l’aumento dei costi di produzione. Tra loro anche alcune centinaia di veronesi, guidati dal presidente provinciale Alex Vantini e dal direttore Massimo Albano.

La protesta, organizzata il 23 ottobre sotto il Palazzo delle Grandi Stazioni, si è conclusa con l’annuncio di un intervento regionale da oltre 26 milioni di euro a sostegno delle imprese agricole e della pesca. Le risorse saranno destinate al credito agevolato e a un fondo per affrontare l’emergenza, con particolare attenzione alle conseguenze della crisi energetica e dei rincari dei carburanti.
Il corteo, aperto da giovani, donne e agricoltori senior, ha attraversato il Ponte di Calatrava per raggiungere Piazzale della Stazione di Santa Lucia. A guidare la manifestazione lo striscione «Il caro gasolio brucia il nostro futuro». Nel corso dell’iniziativa, il presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan e il direttore regionale Marina Montedoro hanno illustrato le ragioni della protesta, sottolineando la necessità di tutelare il reddito delle aziende e, allo stesso tempo, la qualità e la sicurezza degli alimenti destinati ai consumatori.

«Servono risorse regionali straordinarie per affrontare una situazione critica ed emergenziale, alleggerire il peso dei rincari sui bilanci e salvare le nostre aziende», ha dichiarato Salvan. Secondo il presidente regionale dell’organizzazione, l’aumento del costo del gasolio rischia di compromettere la sostenibilità economica delle attività agricole e della pesca, chiamate a garantire produzioni di qualità e presidio del territorio nonostante margini sempre più ridotti.
Sul palco si sono alternate le testimonianze provenienti dai diversi comparti, dai campi alle serre, dalle stalle alle cantine, fino ai pescherecci. Per il Veronese sono intervenuti Giacomo Beltrame, vicepresidente di Coldiretti Verona, che ha richiamato le difficoltà del settore zootecnico, Francesco Bellini, presidente della Consulta florovivaismo di Coldiretti Veneto, e Riccardo Pizzoli, delegato provinciale di Coldiretti Giovani, che ha portato le istanze delle nuove generazioni di imprenditori agricoli.
L’annuncio delle risorse è arrivato dall’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond, dopo un confronto con il presidente del Veneto Alberto Stefani. Oltre al pacchetto economico, Coldiretti segnala l’aggiornamento dei parametri relativi ai quantitativi di carburante riconosciuti al comparto florovivaistico: una misura attesa da dieci anni e che interessa più di 1.300 aziende vivaistiche.

Per l’organizzazione, l’impegno della Regione si aggiunge agli interventi nazionali già disposti dal Governo e dal Consiglio dei ministri. La mobilitazione punta ora a ottenere ulteriori strumenti per sostenere le imprese, dalla gestione del rischio alla distribuzione del valore lungo la filiera.
«Siamo la seconda economia agricola d’Italia: se vogliamo continuare a esserlo dobbiamo dare più supporto e strumenti», ha concluso Salvan, indicando nel credito, nella gestione del rischio e in una più equa distribuzione del valore le principali richieste degli imprenditori del settore.

