Il progetto Verona Ovest prevede 2,3 chilometri di nuove condotte e punta a evitare quasi 10mila tonnellate di CO₂ all’anno. Al termine del cantiere, il Comune avvierà verifiche strutturali su Ponte Catena.
Prosegue a Verona il potenziamento della rete di teleriscaldamento nel quartiere di Borgo Trento. Magis Calore, società del Gruppo Magis, sta portando avanti la seconda fase degli interventi del progetto «Verona Ovest», dopo i lavori eseguiti la scorsa estate lungo un tratto di Lungadige Attiraglio, nelle vicinanze dell’ospedale di Borgo Trento. Il cantiere interessa ora Ponte Catena, con conclusione prevista per il 30 novembre.

L’intervento rientra nel piano di ampliamento delle infrastrutture energetiche cittadine, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza del servizio e ridurre le emissioni inquinanti. Oltre ai tratti stradali già interessati dai lavori, il progetto coinvolgerà anche via Leone Pancaldo e viale Cristoforo Colombo.
Due chilometri in più di rete
Il piano prevede la realizzazione di circa 2,3 chilometri di nuove condotte, che consentiranno di incrementare la capacità del sistema e favorire un maggiore ricorso alle fonti rinnovabili. Secondo le stime di Magis Calore, a regime l’ampliamento permetterà di evitare l’emissione in atmosfera di quasi 10mila tonnellate di anidride carbonica all’anno.
Il progetto è sostenuto da un finanziamento europeo di 6 milioni di euro, assegnato nell’ambito del programma PR Veneto FESR 2021-2027 per lo sviluppo sostenibile delle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento. Le risorse saranno ripartite in parti uguali tra Verona e Vicenza, dove è previsto un intervento denominato «Vicenza Est 1». Nel complesso, i due progetti permetteranno di collegare 60 nuove utenze.
La rete veronese conta già oltre 173 chilometri di infrastrutture e circa 1.400 utenze servite in città. Il sistema Verona Ovest, in particolare, raggiunge oltre 700 utenze, soprattutto residenziali, ed è alimentato principalmente da impianti di cogenerazione ad alto rendimento. Le centrali di Borgo Trento e Forte Procolo, collegate tra loro, rappresentano i principali poli di produzione e distribuzione dell’energia termica del quadrante occidentale.
Considerando anche Vicenza, Magis Calore gestisce complessivamente 210 chilometri di rete, otto impianti di cogenerazione, una centrale geotermica e il più grande impianto solare termico italiano a supporto di una rete di teleriscaldamento, situato proprio a Borgo Trento. Nel 2025 il servizio ha soddisfatto il fabbisogno energetico di circa 141mila abitanti tra le due città.
Dopo il cantiere le verifiche su Ponte Catena
La conclusione dei lavori di Magis sarà seguita da un intervento del Comune di Verona. La Direzione Infrastrutture Viarie e Mobilità effettuerà infatti indagini specialistiche sui materiali e sulle strutture interne di Ponte Catena, dopo aver rimosso i depositi di limo accumulatisi nelle tre campate durante le piene dell’Adige.
Le verifiche serviranno ad approfondire le condizioni statiche e dinamiche del ponte, attraverso studi ingegneristici e attività di modellazione, con l’obiettivo di valutare la sicurezza della struttura e garantire la circolazione. Ponte Catena è infatti un collegamento strategico per raggiungere il pronto soccorso dell’ospedale di Borgo Trento.
La struttura è gemella di Ponte San Francesco, sul quale nel 2012 erano stati realizzati importanti interventi di adeguamento statico e sismico. Anche per Ponte Catena si apre ora una fase di approfondimento tecnico, destinata a fornire elementi utili per valutare lo stato dell’infrastruttura.
