Non si sa che cosa Baroni dica ai giocatori. Ma da come stanno andando le cose c’è qualcosa che non va. Che non abbia a disposizione dei fenomeni lo sapevano ancora prima di iniziare il campionato. Ma dal momento che non sono dei brocchi e che anzi qualitativamente possono stare fra le prime 5 o 6 squadre della serie B, è evidente che il problema sta o nella loro testa, o in come vengono mandati e disposti in campo, o nella comunicazione/ricezione con l’allenatore.

baroni

Il 1° tempo dell’Hellas è stato indecoroso. Le occasioni tutte del Pisa che ha colpito 2 pali e non è passato in vantaggio solo per una prodezza di Perilli che si merita il posto da titolare.
Grande mole di gioco, ma inconcludente, lento, prevedibile, che mostra un’involuzione più che uno sviluppo..

Sarr evanescente. Livramento sulla destra fa un grande lavoro anche di copertura. Qualche sprazzo da parte di Mosquera che cerca di recuperarsi una palla per segnare. La difesa sempre in crisi ogni volta che subisce un attacco, con un buon De Battisti sostituito da Frese per l’ennesimo infortunio, non suo ma dell’intero team. In 45 minuti nessuno tiro pericoloso.

Poi, per fortuna, Iannoni raccoglie un passaggio di Sarr e segna a 5 minuti dalla ripresa e porta il Verona in vantaggio. E si spegne la luce. Come tutte lealtre volte. Invece di chiudere la partita cercando il secondo gol, si chiude in difesa. Una difesa, tra l’altro, sempre in affanno. Un disastro. Altro infortunio di Suslov, sceso in campo da dopo pochi minuti. Difficile a questo punto, visto l’affollamento dell’infermeria, non pensare anche a qualche problema nella preparazione atletica.

E come sempre, limitandosi a fare le barricate, batti e ribatti, ci scappa il gol di un incolpevole Perilli che ha giocato molto bene. Ed ecco che all’84° arriva il pareggio pisano e subito dopo l’espulsione discutibile di Lella. Un altro pareggio che ha il sapore della sconfitta.