A 16 anni, l’arrampicatore veronese approda nel gruppo sportivo della Polizia di Stato dopo aver vinto la Coppa Europa Boulder Under 17 e conquistato l’argento europeo
Nuovo capitolo nella carriera sportiva di Pietro Franzoni, giovane arrampicatore veronese di 16 anni, che entra nel settore giovanile delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Un riconoscimento che arriva dopo una stagione 2026 ricca di risultati internazionali e che rappresenta un motivo di orgoglio anche per l’ASD King Rock Climbing, la società nella quale è cresciuto. Franzoni è infatti il primo atleta del settore giovanile della palestra scaligera a raggiungere questo traguardo.
A comunicargli l’ingresso nel gruppo sportivo è stato il presidente della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana (Fasi), Davide Battistella. «La prossima stagione sarà piuttosto impegnativa, perché il mio calendario prevede i principali appuntamenti nazionali senior, oltre alle competizioni giovanili europee e mondiali. Sarà una sfida stimolante», racconta il giovane atleta, che gareggerà con i colori della Polizia di Stato.
L’approdo nelle Fiamme Oro segue un’annata particolarmente positiva: nel 2026 Franzoni ha conquistato la Coppa Europa Boulder Under 17 e la medaglia d’argento ai Campionati europei di categoria, confermandosi tra i protagonisti della specialità a livello giovanile. Tra i ricordi più significativi della stagione c’è la vittoria nella prima tappa di Coppa Europa, disputata a Soure, in Portogallo. «È stata una stagione molto bella, in cui sono riuscito a essere costante. La prima tappa è quella che mi ha dato più soddisfazione, anche perché non mi aspettavo di vincere, nonostante mi sentissi particolarmente in forma», spiega.

Alla base dei risultati c’è un percorso di crescita portato avanti quotidianamente al King Rock Climbing, dove Pietro continuerà ad allenarsi anche dopo il passaggio alle Fiamme Oro. La palestra veronese è il suo punto di riferimento fin dai primi passi nell’arrampicata agonistica. Accanto a lui, nel lavoro tecnico e nella preparazione, ci sono il padre Roberto, che lo segue come allenatore, Luca Bertacco, Alessandro Mainente e lo staff della società.
«Mi sono sempre allenato qui al King Rock, praticamente tutti i giorni. È stato fondamentale avere una palestra vicino a casa e poter contare sull’aiuto di mio papà, di Luca e di Alessandro. Anche la possibilità di lavorare sulla preparazione fisica è stata molto importante», sottolinea Franzoni.
Il risultato ha un significato particolare anche per papà Roberto, che vive il traguardo sia da allenatore sia da genitore. «L’ingresso di Pietro nelle Fiamme Oro è una grande soddisfazione. Dietro ci sono tanti anni di lavoro, sacrifici e crescita. Una delle sfide più difficili adesso è aiutarlo a vivere tutto questo senza caricarlo di aspettative e senza che sia lui stesso a sentire troppe pressioni», afferma.
La priorità, anche davanti a prospettive sportive sempre più ambiziose, resta quella di preservare il piacere di arrampicare. «Pietro ha dimostrato di poter competere ad alto livello anche nelle manifestazioni internazionali più importanti, ma per me è fondamentale che continui a divertirsi, mantenendo viva quella passione che coltiva fin da piccolo», aggiunge il padre.
La soddisfazione è condivisa da tutta la società veronese. Il presidente Fabio Montoli e il direttore tecnico Nicola Tondini sottolineano come il percorso dell’atleta rappresenti anche un riconoscimento del lavoro svolto con i giovani: «Siamo molto orgogliosi del traguardo raggiunto da Pietro. Vederlo entrare nel settore giovanile delle Fiamme Oro, dopo essere cresciuto sportivamente nella nostra società e aver conquistato risultati così importanti a livello nazionale e internazionale, è una conferma del valore del lavoro quotidiano dei nostri atleti e del nostro staff tecnico, oltre che dell’attenzione costante per il settore giovanile, nostro fiore all’occhiello».
Per Franzoni si apre ora una fase che lo porterà a confrontarsi con nuovi impegni e avversari di livello senior, senza rinunciare alle competizioni giovanili internazionali e alla formazione scolastica. Un salto di qualità che parte da lontano, costruito allenamento dopo allenamento sulle pareti del King Rock, dove continuerà a coltivare la passione che lo ha portato fino a questo importante traguardo.
