Incontro con il ministro Urso alle Gallerie Mercatali. Polato, Ruzza e Barbera propongono una mostra a Bruxelles per promuovere la tradizione manifatturiera veronese
Il Mobile di Verona si avvicina al riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta (IGP) europea per i prodotti artigianali e industriali. In attesa del via libera definitivo, per il comparto si apre anche una nuova opportunità di promozione internazionale: la possibilità di presentare la propria storia e le proprie lavorazioni a Casa Veneto, lo spazio della Regione a Bruxelles dedicato alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.
La proposta è stata al centro dell’incontro che si è svolto ieri alle Gallerie Mercatali, a margine dell’assemblea pubblica di Confindustria Verona. All’appuntamento hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Daniele Polato, l’assessore regionale Diego Ruzza e la consigliera regionale Claudia Barbera, che hanno incontrato il presidente del Consorzio di tutela del Mobile di Verona Marco Negri e il direttore Nicolò Fazioni. Presenti anche il senatore Matteo Gelmetti e la deputata Maddalena Morgante.

Il Mobile di Verona è la terza produzione veneta ad aver superato la fase nazionale dell’iter per ottenere la tutela europea. Un traguardo che potrebbe rafforzare la riconoscibilità del prodotto sui mercati e offrire maggiori strumenti di difesa contro le imitazioni, valorizzando al contempo il legame tra manifattura e territorio.
«Il riconoscimento europeo è una grande opportunità per il Mobile di Verona e per tutte le imprese che custodiscono e rinnovano questa tradizione produttiva», sottolineano Polato e Ruzza. Secondo i due esponenti, l’Unione europea deve diventare uno strumento concreto per tutelare le produzioni di qualità, contrastare la contraffazione e sostenere le aziende nei percorsi di internazionalizzazione.

Da qui l’invito al Consorzio a utilizzare Casa Veneto come vetrina per presentare il comparto alle istituzioni europee, agli operatori economici e ai visitatori, mettendo in evidenza una tradizione capace di coniugare storia, qualità e innovazione.
L’ipotesi è condivisa anche da Claudia Barbera, che propone di organizzare insieme al Consorzio una mostra dedicata all’artigianato, affinché il valore della produzione veronese possa essere conosciuto direttamente a Bruxelles. «Dietro ogni eccellenza ci sono imprese, lavoratori, competenze tramandate nel tempo e una capacità di innovazione che merita di essere accompagnata e valorizzata», afferma la consigliera regionale.
Per Barbera, Casa Veneto rappresenta uno spazio da mettere a disposizione dell’intero sistema produttivo regionale, creando occasioni di incontro e nuove prospettive di sviluppo. La promozione del Mobile di Verona si inserisce così in una strategia più ampia, che punta a dare visibilità ai saperi artigianali e alle competenze costruite nel tempo, trasformando il possibile riconoscimento europeo in un’occasione di crescita per le imprese del territorio.
