Giovedì 29 ottobre al Centro Tommasoli un confronto pubblico promosso dal Coordinamento Donne Spi Cgil
L’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale stanno cambiando profondamente il modo in cui le persone si informano, comunicano e partecipano alla vita democratica. Un’evoluzione che apre nuove possibilità, ma solleva anche interrogativi sul rispetto dei diritti, sulla libertà di informazione e sulla qualità del dibattito pubblico.
A questi temi è dedicato l’incontro promosso dal Coordinamento Donne dello Spi Cgil di Verona Est, in collaborazione con il Coordinamento Donne di Verona, in programma giovedì 29 ottobre alle 20.15 nella sala conferenze del Centro Tommasoli, in via Perini 3 a Verona. L’appuntamento, a ingresso libero, vuole offrire un’occasione di riflessione sulle conseguenze dell’innovazione tecnologica per la società e la democrazia.
Dopo l’introduzione delle organizzatrici Manuela Giarolo e Alessandra Taddei, interverranno il teologo Marco Campedelli, il pedagogista Giorgio Cipriani e il giornalista e scrittore Raffaele Crocco. Saranno inoltre presenti rappresentanti dell’Unione degli Universitari (Udu) e della Rete degli Studenti Medi, insieme a Francesca Tornieri, segretaria generale della Cgil di Verona.
A moderare il confronto sarà la giornalista e scrittrice Cinzia Inguanta.
Al centro della serata, le trasformazioni che interessano il mondo dell’informazione nell’era digitale e le loro ricadute sulla partecipazione dei cittadini, con l’obiettivo di approfondire le sfide poste dall’intelligenza artificiale e individuare gli strumenti necessari per tutelare una società democratica e consapevole.
