Da Verona l’appello: sbloccare la sperimentazione di Elvia98, il dispositivo da Angiolino Marangoni per prevenire gli investimenti
(fi.to) Alla vigilia del 2 novembre, giornata dedicata al ricordo dei defunti, da Verona arriva un appello per la sicurezza stradale. A lanciarlo è Angiolino Marangoni, imprenditore e inventore veronese, che torna a chiedere alle istituzioni di consentire la sperimentazione di Elvia98, il dispositivo luminoso pensato per aumentare la sicurezza dei pedoni durante l’attraversamento.
Il sistema, già brevettato, non ha però ottenuto l’ammissione alle prove di omologazione. Il nodo è l’articolo 151 del Codice della Strada, che disciplina i dispositivi luminosi installabili sui veicoli e che, nella formulazione attuale, non contempla segnalatori aggiuntivi di questo tipo.

Da qui l’appello di Marangoni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: «Non possiamo rassegnarci a contare le vittime mentre la tecnologia offre già soluzioni concrete. Consentire la sperimentazione di dispositivi salvavita è un dovere morale».
Il tema si inserisce in un quadro ancora pesante. Secondo i dati Aci-Istat nel 2025 in Italia si sono verificati 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone, con 2.868 vittime e centinaia di feriti ogni giorno.
Particolarmente delicata la situazione dei pedoni: nel corso dell’anno sono stati 419 i morti e 20.995 i feriti. In Veneto si contano 26 decessi e 1.184 feriti, numeri che mantengono alta l’attenzione sulla sicurezza degli attraversamenti e sulle misure di prevenzione.
Elvia98 nasce proprio con l’obiettivo di rendere più chiaro il comportamento del veicolo a chi si trova sulle strisce. Il kit prevede due segnalatori a LED: quando il conducente frena, sul frontale compare una scritta verde lampeggiante che segnala al pedone l’intenzione di arresto; posteriormente viene invece visualizzato un avviso rivolto ai veicoli che seguono, per scoraggiare sorpassi pericolosi.
Secondo Marangoni, il problema è soprattutto comunicativo: le automobili dispongono di numerosi dispositivi luminosi, ma nessuno è pensato specificamente per informare chi sta attraversando se il veicolo abbia effettivamente iniziato a frenare.
L’inventore veronese lavora da anni sul fronte della sicurezza. Nel suo percorso figurano diversi brevetti legati al mondo dello sport e della prevenzione, dalle porte da calcio antiribaltamento fino a sistemi utilizzati anche da società veronesi, oltre alla prima versione di Elvia98 sviluppata nel 2017.
Ora la richiesta è una sola: aprire almeno alla sperimentazione. Per Marangoni il punto non è sostituire educazione stradale, controlli e sanzioni, ma verificare se anche la tecnologia possa offrire uno strumento in più per ridurre gli investimenti e rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali.
