( Francesca Romana Riello) Fasoli nuovo segretario della Cgil di Verona: succede a Francesca Tornieri, chiamata a un incarico nazionale. Nel primo intervento annuncia una vertenza sul diritto alla casa e chiede investimenti per affrontare le crisi aziendali.

Raffaello Fasoli è il nuovo segretario generale della Cgil di Verona. Lo ha eletto il 4 novembre l’assemblea generale della Camera del lavoro territoriale, riunita all’Hotel San Marco. Prende il posto di Francesca Tornieri, chiamata a un incarico nazionale.

Dopo aver ringraziato la segretaria uscente, Fasoli ha indicato le priorità del mandato, dalle crisi industriali al diritto alla casa.

«Non ci basta siglare buoni accordi nelle fabbriche e aumentare gli iscritti, vogliamo cambiare il modello sociale assieme ai lavoratori, pensionati e cittadini tutti, superando diseguaglianze e iniquità», ha dichiarato.

Una vertenza sul diritto alla casa

La Cgil scaligera aprirà una vertenza sul diritto all’abitare. Fasoli vuole portare allo stesso tavolo amministrazioni locali, associazioni, università e rappresentanze sociali.

Il segretario ha richiamato le difficoltà dei giovani che non trovano un alloggio e di chi è costretto a trasferirsi lontano dal lavoro e dai servizi. Affitti turistici brevi, poca edilizia pubblica e prezzi in salita, secondo Fasoli, stanno trasformando la città.

«Il diritto alla casa è una condizione essenziale per garantire dignità, autonomia e cittadinanza», ha affermato. Alla difesa di salari e pensioni il sindacato intende affiancare un maggiore impegno nella tutela dei consumatori contro il carovita.

Fasoli nuovo segretario della Cgil di Verona

Fasoli alla guida della Cgil di Verona

Sul lavoro Fasoli chiede una politica industriale pubblica per affrontare le crisi aziendali, con investimenti, clausole sociali e difesa dell’occupazione. Ha criticato le scelte dei fondi finanziari che, a suo giudizio, privilegiano i rendimenti immediati rispetto alla tenuta industriale e occupazionale dei territori.

Ha chiesto inoltre che i lavoratori possano partecipare ai processi di innovazione tecnologica e alle decisioni sulla transizione digitale e ambientale.

«Le prossime elezioni comunali dovranno rappresentare l’occasione per discutere seriamente del futuro della città», ha detto. Alle amministrazioni locali Fasoli chiede di informare e coinvolgere il sindacato e le categorie interessate nelle scelte su lavoro, trasporti, casa e servizi sociosanitari.

Sicurezza sul lavoro e confronto con i giovani

Secondo Fasoli, per ridurre gli infortuni sul lavoro occorre intervenire anche sui tempi di produzione e sulle filiere al massimo ribasso. Formazione e prevenzione restano necessarie, ma il segretario chiede di rivedere un sistema produttivo che, nella sua analisi, sacrifica la sicurezza alla ricerca del profitto.

Alla sicurezza ha legato il tema della legalità, richiamando i rischi di infiltrazioni criminali negli appalti e nei subappalti e lo sfruttamento della manodopera irregolare.

Quanto ai giovani, Fasoli rifiuta di ridurre le proteste a una questione di ordine pubblico. Alla condanna delle violenze ha affiancato la richiesta di un confronto sulle forme di partecipazione democratica e su come si organizza il dissenso.

«Discutiamo di come va cambiata questa società. Siamo aperti al dialogo con i giovani», ha concluso.