22 aprile Giornata Mondiale della Terra. Che fine ha fatto la legge contro il consumo indiscriminato di suolo?

(di Stefano Cucco) “In occasione della Giornata della Terra, torniamo a chiedere, come ormai da troppi anni: che fine ha fatto la legge contro il consumo indiscriminato di suolo, dispersa nei meandri parlamentari? E’ bene ricordare che in Italia continuiamo a cementificare o abbandonare 14 ettari al giorno, aumentando le difficoltà di un territorio già fragile, dove il 94% dei comuni è ormai toccato dal rischio idrogeologico”: è pressochè un mantra, quanto ricorda anche oggi Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). Intanto, arriva dal pugliese Gargano la “best practice” resa nota dall’ANBI in occasione dell’odierna Giornata della Terra. Con il progetto “Gargano Green Community”, il locale Consorzio di bonifica montana si pone l’obbiettivo di guidare la transizione dell’economia territoriale verso la sostenibilità, valorizzando tradizione, cultura ed economia circolare. Le amministrazioni e le aziende aderenti alla “Green Community” lavoreranno su progetti utili a rendere maggiormente fruibile ed attrattivo il territorio, puntando a nuove forme di turismo naturalistico attraverso la promozione della mobilità ecocompatibile, promuovendo il benessere e la salute, grazie ad un migliore habitat, in cui vivere. “Forti dei principi di autogoverno e sussidiarietà”, commenta il Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano, “i Consorzi di bonifica ed irrigazione si confermano elementi, propulsori di un nuovo modello di sviluppo, che abbia il territorio al centro, superando l’evidente schizofrenia di una società, dove alle affermazioni di principio non seguono azioni coerenti. La gestione del suolo abbisogna di una visione politica di medio-lungo termine, difficile a trovarsi nell’Italia contemporanea”. “Il nostro, infatti, è un progetto strategico, che vogliamo presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla Regione Puglia, affinché ne garantiscano la continuità anche negli anni a venire”, evidenzia Michele Palmieri, Presidente del Consorzio di bonifica montana del Gargano. “Partendo da storia e tradizioni contadine, legate alla sostenibilità delle produzioni locali, al riciclo ed al riuso dei materiali, vogliamo proiettarci nel futuro, coinvolgendo l’intera comunità garganica in nuovi modelli di consumo e compatibilità ambientale. La creazione di una comunità di cittadini responsabili è la nuova sfida da aggiungere ai progetti ambientali, puntando soprattutto sui giovani, che saranno protagonisti in iniziative di cittadinanza attiva con un’attenzione particolare per le aree interne”.

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