Il Veneto continua a distinguersi per un’economia solida e capacità di adattamento in un contesto internazionale complesso. A certificarlo sono i dati contenuti nel nuovo Bollettino socio-economico regionale, aggiornato a luglio 2025, che confermano la tenuta e la crescita del sistema veneto nei primi mesi dell’anno.
Secondo le stime, il PIL del Veneto è previsto in aumento dello 0,8% nel 2025, con una proiezione ancora più favorevole per il 2026 (+0,9%). A trainare l’economia sono soprattutto i consumi delle famiglie (+1,1%) e gli investimenti fissi lordi (+1,4%), mentre l’inflazione, pur in lieve rialzo, resta sotto controllo al +1,7%, in linea con la media nazionale. Gli aumenti maggiori riguardano i prezzi dei beni alimentari, dell’abitazione, dell’istruzione e dei servizi ricettivi.
Luca Zaia, presidente della Regione, ha commentato con soddisfazione i dati, sottolineando il carattere “solido, reattivo e competitivo” del tessuto economico veneto. “Il PIL pro capite resta superiore alla media nazionale ed europea, a conferma della nostra forza – ha dichiarato – ma non ci fermiamo: vogliamo continuare a crescere puntando su sostenibilità, rigenerazione urbana, efficienza energetica e innovazione”.
Occupazione in aumento, disoccupazione ai minimi
Uno degli indicatori più positivi riguarda il mercato del lavoro. Nel primo semestre 2025 gli occupati in Veneto sono saliti a 2.223.000 unità, con un aumento dell’1,5% rispetto al 2024. A spiccare è l’incremento dell’occupazione femminile (+2,4%), mentre quella maschile registra un +0,9%. Il tasso di disoccupazione regionale cala al 3,3%, tra i più bassi in Italia, riflettendo l’efficacia delle politiche attive del lavoro e la capacità del sistema produttivo locale di generare occupazione stabile.
Export in calo, ma tiene la domanda interna
Più debole il dato sull’export, che nel primo trimestre 2025 ha registrato un calo dell’1,2% (pari a 239 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), in controtendenza rispetto al dato nazionale, in crescita del 3,2%. Una contrazione che risente delle incertezze internazionali, ma che non frena la dinamica generale positiva dell’economia regionale.
Demografia, mobilità e ambiente: le sfide aperte
Il Bollettino fotografa anche alcuni aspetti strutturali del territorio. Al 2023, gli stranieri rappresentano il 10,3% dei residenti, con una componente prevalentemente giovane che contribuisce alla tenuta demografica, in un contesto di calo della popolazione complessiva nell’ultimo decennio.
Nel 2024 il parco veicolare del Veneto contava oltre 3,3 milioni di autovetture (75,1% del totale). Se da un lato la maggior parte è ancora alimentata a benzina (40,5%) o gasolio (40%), dall’altro si consolida la crescita delle immatricolazioni ibride ed elettriche.
Sul fronte ambientale, preoccupa il dato relativo al consumo di suolo, che in Veneto raggiunge l’11,9% della superficie totale, ben oltre la media italiana (7,2%). Nel 2023 si sono registrati 12,5 ettari per 100.000 abitanti di nuovo consumo netto, una tendenza che – avverte la Regione – richiede una pianificazione più attenta e sostenibile.
Il Bollettino completo con i dati congiunturali aggiornati a luglio 2025 è disponibile sul sito della Regione Veneto: https://statistica.regione.veneto.it
