(di Elisabetta Gallina). A Verona, l’amore continua ad essere parola viva. A farsi racconto, memoria, incontro. in diverse forme e in diversi luoghi. Dal 19 al 22 novembre Verona accoglierà la 30° edizione di Scrivere per Amore, premio letterario internazionale ideato dal Club di Giulietta che attraverso questo riconoscimento celebra le infinite declinazioni del sentimento più narrato di sempre. Non un semplice concorso, ma un “quasi festival” che trasforma Verona in un laboratorio d’emozioni, dove i libri dialogano con il cinema, la musica e la poesia.


Tre autori per tre sguardi differenti sull’amore: Elena Rui con Vedove di Camus (L’Orma editore), Enrico Dal Buono con Il male maschio (La nave di Teseo) e Claudia Valeriani con Niente di serio ma vediamo (Einaudi). Sono i tre romanzi finalisti che raccontano la passione e le sue ombre, la leggerezza e la colpa, il desiderio e la perdita. Venerdì 21 novembre all’Hotel Due Torri, nella scenografia onirica dell’Arena Casarini, si scoprirà il vincitore dopo un vivace dibattito-confronto con tutti i membri della giuria presieduta quest’anno da Milo Manara, maestro del fumetto erotico, che in questo contesto ama definirsi “un semplice lettore”.

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Giovanna Tamassia, presidente del Club di Giulietta promotore del premio Scrivere per Amore


L’amore, però, non si esaurisce nei libri. Lo testimonia un programma che attraversa linguaggi e luoghi diversi: il 19 novembre al Cinema Fiume il documentario Manara di Valentina Zanella apre il festival con il suo protagonista in sala; il 20 novembre la poesia di Isabella Leardini e la raccolta Maniere nere (Mondadori) incontrano i lettori alla Libreria Pagina Dodici; sabato 22 novembre la Biblioteca Civica ospita il reading In pochi giorni ho vissuto un intero secolo, dedicato ai carteggi amorosi più celebri, mentre a Villa Brenzoni Bassani di Sant’Ambrogio di Valpolicella si chiude con Monica Pareschi e il suo romanzo Inverness (Polidoro), finalista al Premio Campiello.

“Ogni anno il programma si arricchisce di nuovi spunti perché nulla più dell’amore ispira da sempre l’arte e la letteratura”, afferma Giovanna Tamassia, presidente del Club di Giulietta. Ed è proprio questa l’anima del premio: una rete di collaborazioni che coinvolge università, librerie, biblioteche e gruppi di lettura della provincia, confermando Verona come capitale simbolica dell’amore scritto e vissuto. Dalle Vedove di Camus ai messaggi di Giulietta, dai versi più intimi alle storie contemporanee, Scrivere per Amore rinnova un rito che appartiene alla città e ai suoi lettori: quello di credere che, finché qualcuno scriverà d’amore, l’amore continuerà a esistere.

Programma completo su www.premioscrivereperamore.it