Sabato 13 dicembre fiaccolata, Messa e concerto commemorativo per non dimenticare la tragedia della notte di Santa Lucia 1995

A trent’anni esatti dal disastro dell’Antonov, Sommacampagna e Villafranca di Verona tornano insieme per ricordare una delle pagine più tragiche della loro storia recente. Era la notte di Santa Lucia, il 13 dicembre 1995, quando l’aereo Antonov An-24 della compagnia romena Banat Air precipitò poco dopo il decollo dall’aeroporto Catullo, causando la morte di 49 persone. Un evento che segnò profondamente la comunità locale e che, a distanza di tre decenni, continua a vivere nella memoria collettiva.

La commemorazione, organizzata dai Comuni di Sommacampagna e di Villafranca di Veronain collaborazione con la Parrocchia di Sommacampagna e con l’Aeroporto Catullo di Verona, si terrà sabato 13 dicembre 2025, nel trentesimo anniversario della tragedia.

Il programma prevede il ritrovo alle ore 17.15 al cimitero di Sommacampagna, da cui partirà una fiaccolata in memoria delle vittime, seguita dalla deposizione di una corona. Alle 18.00, nella Chiesa Parrocchiale di Sommacampagna, sarà celebrata la Santa Messa in suffragio, alla presenza dei familiari delle persone scomparse, testimoni e custodi di una memoria che attraversa le generazioni.

La giornata troverà il suo culmine alle 19.45, l’ora esatta in cui avvenne l’incidente, con un concerto commemorativo nella Chiesa di San Pietro Apostolo di Custoza: un momento di raccoglimento attraverso la musica, simbolo di condivisione e di unione nel ricordo.

«Trent’anni non attenuano il peso di quella notte, né il dovere che abbiamo di ricordare le quarantanove vite spezzate. La presenza dei familiari ci richiama alla responsabilità di custodire questa storia, e di farlo insieme, con rispetto e con una consapevolezza che attraversa le generazioni» ha dichiarato Fabrizio Bertolaso, sindaco di Sommacampagna.

Un pensiero condiviso anche da Roberto Dall’Oca, sindaco di Villafranca di Verona: «Il disastro dell’Antonov rimane una delle pagine più dolorose della nostra storia recente. Ritrovarci, trent’anni dopo, significa confermare che la memoria non è un gesto rituale, ma una forma di vicinanza che continua nel tempo. Villafranca si unisce a Sommacampagna in un ricordo condiviso, perché quel 13 dicembre appartiene a tutti noi, e perché il dolore dei familiari merita ascolto, presenza e una comunità che non dimentica».

Una commemorazione che, nel silenzio e nella luce di una fiaccola, rinnova il legame tra due comunità unite da un dolore che il tempo non cancella, ma che può ancora trasformarsi in testimonianza e in memoria viva.