(di Francesca Romana Riello).Il Cantiere dei Piccoli apre a Verona e porta dentro il Children’s Museum un’idea concreta: imparare a costruire giocando, ma con le regole di un vero cantiere.

Il Cantiere dei Piccoli

Al Children’s Museum il più grande spazio educativo d’Italia dedicato all’edilizia

Casco in testa, giubbotto ad alta visibilità, carrucole da azionare e materiali da spostare. Non è una scenografia temporanea, ma uno spazio permanente di 300 metri quadrati dove bambine e bambini possono entrare in un cantiere pensato per loro, con strumenti veri, naturalmente in versione sicura ,e un piccolo briefing iniziale sulla sicurezza.

Al centro dell’area c’è una casa a due piani ancora in costruzione. Si sale sui ponteggi, si passano i mattoni, si collegano tubature, si prova a capire come funziona un impianto elettrico. Intorno, un cantiere stradale con ruspe e betoniere che si muovono grazie al movimento del corpo. Si scava, si riempie, si sistema l’asfalto. Si sbaglia e si ricomincia.

L’impressione, entrando, è quella di un cantiere vero. Solo che qui il rumore è quello delle risate. I bambini si muovono concentrati, qualcuno osserva prima di agire, altri si buttano subito. E quasi senza accorgersene imparano come nasce un edificio, cosa significa collaborare e perché la sicurezza viene prima di tutto.

Il Cantiere dei Piccoli

All’ingresso si passa da un’area introduttiva dove si risponde a un quiz digitale e si crea il proprio avatar da costruttore. Un modo semplice per spiegare che un cantiere non è improvvisazione, ma metodo e responsabilità.

Non mancano le installazioni dedicate ai terremoti, all’isolamento termico, ai pannelli fotovoltaici. Temi complessi raccontati con esperimenti concreti. Toccare, provare, vedere cosa succede: è questo il filo conduttore dell’intero percorso.

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Il Cantiere dei Piccoli

Il Cantiere dei Piccoli nasce nell’anno in cui Ance Verona celebra gli ottant’anni dalla fondazione. Un anniversario che l’associazione dei costruttori edili ha scelto di segnare con un investimento stabile, destinato a restare in città.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco Damiano Tommasi, il presidente di Fondazione Cariverona Bruno Giordano e il presidente del Gruppo AGSM AIM Federico Testa e Lucio Biondaro, direttore Children’s Museum Verona, che ha fatto gli onori di casa e Carlo Trestini, presidente ANCE Verona

«Questo spazio racconta ai bambini che il futuro si costruisce insieme,ha detto Tommasi . E lo fa partendo da un’idea concreta di sicurezza, collaborazione e responsabilità».

Per Giordano «investire nell’educazione significa guardare lontano. Qui non si celebra solo un anniversario, ma si crea un luogo che resterà alla città».

«Questo non è un gioco qualsiasi, ha sottolineato Trestini, è un modo per avvicinare i bambini al valore del costruire, alla sicurezza e al rispetto delle regole. Abbiamo voluto investire su uno spazio permanente , che resti alla città e che parli di futuro senza dimenticare la nostra storia»

Testa ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa: «Un progetto come questo unisce impresa, territorio e nuove generazioni. È così che si rafforza una comunità».

Accanto alla casa principale c’è anche uno spazio che lascia libertà totale di costruire, senza istruzioni. Blocchi, materiali, elementi modulari. Qui non c’è un obiettivo prefissato: si sperimenta. Ed è forse l’area dove i bambini si fermano di più, perché costruire è un gesto istintivo.

Il progetto guarda alle discipline STEAM, dall’ingegneria alla matematica, ma senza trasformare il museo in un’aula. La teoria resta sullo sfondo. Davanti ci sono mani che provano, aggiustano, smontano e rimontano.

Il Cantiere dei Piccoli

Ottant’anni di Ance Verona tra memoria e futuro

Per Ance Verona questo spazio rappresenta un ponte tra passato e futuro. Ottant’anni di storia imprenditoriale che si traducono in un gesto concreto verso la città. Non un evento a termine, ma un luogo stabile, destinato a crescere insieme al museo.

C’è anche un messaggio più ampio. In un periodo in cui si parla di distanza tra scuola e mondo del lavoro, questo cantiere in miniatura prova a riaccendere curiosità e consapevolezza fin dall’infanzia.

Alla fine del percorso i bambini escono con il casco ancora in testa e l’idea, forse, che costruire non significhi solo tirare su muri. Significa progettare, risolvere problemi, lavorare insieme.

E mentre i piccoli operai smontano e rimontano pezzi di casa, Verona aggiunge un nuovo spazio alla propria offerta culturale per l’infanzia. Uno spazio dove il futuro non si racconta. Si costruisce.

Il Cantiere dei Piccoli