Ma almeno proviamo a riprenderci la dignità di squadra e città!

59.39

L’Hellas Verona parte male e dopo poco più di un minuto il Napoli si porta in vantaggio con Hojlund, che con un colpo di testa da quasi il limite dell’area insacca alle spalle di Montipò che “era ancora negli spogliatoi”.
La partita nel 1° tempo è avara di emozioni, con ritmi bassi e senza occasioni. Il Verona non calcia mai in porta e non si rende nemmeno pericoloso. Il Napoli con un tiro dalla distanza impegna Montipò che devia in rimessa laterale.

Il 2°tempo inizia nello stesso modo, senza ritmo. Ma poi, sugli sviluppi di un calcio da fermo, il Verona trova un insperato pareggio con un tiro al volo di Akpa Akpro appostato al limite dell’area e deviato in rete ancora dallo stesso Hojlund.
Il Verona sembra svegliarsi e per lo meno ci mette ritmo ed impegno. Sembra una squadra viva.


Il Napoli comunque si fa pericoloso con l’ex Giovane che con una girata in contropiede prova a mettere a segno il più classico dei goal dell’ex, ma senza esito.
Al 92° c’è persino l’occasione della vittoria dell’Hellas sul piede di Gagliardini. Ma al 96°, oltre il recupero, sull’ultimo pallone, è il Napoli a segnare il 2-1 e a decretare la B.

sal

Ormai per l’Hellas è finita

Non c’è storia e nemmeno fortuna, ma queste sono le annate da retrocessione.
D’altronde la sfortuna ci vede benissimo, quando manca la programmazione e la strategia.
Fortuna audaces adiuvat, ma a Verona non ci sono audaci. Tanto meno coraggiosi o capaci.
Rimane il tifo, orgoglioso, ma fine a se stesso, se i veronesi non decideranno davvero di investire nella squadra e prendersi in mano il futuro dell’Hellas Verona e con esso della città. Altrimenti chi é causa del suo mal pianga se stesso!