Un sistema da rendere efficiente e operativo
(u.a.) Tra gli strumenti previsti dal nostro ordinamento per garantire il corretto utilizzo delle assenze per malattia vi è la cosiddetta visita fiscale, oggi gestita dal Polo unico dell’INPS. Nella teoria, questo meccanismo dovrebbe consentire al datore di lavoro di verificare che l’assenza per malattia sia effettiva e che il lavoratore rispetti le fasce di reperibilità. Nella pratica, però, sempre più spesso questo sistema sembra esistere solo sulla carta.
Accade infatti che il datore di lavoro, sospettando un uso improprio del certificato medico, richieda una visita fiscale proprio nel giorno in cui ritiene che il lavoratore non sia realmente malato. Eppure, nonostante la richiesta venga inoltrata regolarmente all’INPS, il medico fiscale talvolta non viene inviato. Il risultato è paradossale: il controllo, che dovrebbe essere uno strumento di garanzia per l’equilibrio del rapporto di lavoro, semplicemente non avviene.

Le visite fiscali possono non essere eseguite
Il punto critico è che la richiesta del datore di lavoro non costituisce un obbligo per l’INPS di effettuare la visita. L’Istituto, per ragioni organizzative o di disponibilità dei medici, può decidere di non eseguire il controllo. Di conseguenza, l’intero sistema di verifica rischia di svuotarsi di efficacia proprio nei casi in cui sarebbe più necessario.
È evidente che un meccanismo di controllo funziona solo se è effettivo e affidabile. Se la visita fiscale può essere richiesta ma non è garantito che venga effettuata, il rischio è quello di creare un sistema che appare rigoroso nella normativa ma incerto nella sua applicazione concreta.
Fuori discussione i diritti dei lavoratori malati
Non si tratta di mettere in discussione i diritti dei lavoratori malati, che devono essere pienamente tutelati. Si tratta piuttosto di garantire che gli strumenti di controllo previsti dalla legge funzionino davvero, perché solo un sistema equilibrato tutela sia chi lavora correttamente sia chi ha la responsabilità di organizzare e sostenere l’attività produttiva.
Forse è arrivato il momento di aprire una riflessione pubblica su come rendere il sistema delle visite fiscali più efficiente e realmente operativo, evitando che resti un meccanismo previsto dalle norme ma troppo spesso assente nella realtà.
