Autovelox non a norma in provincia di Verona: Altvelox diffida il Prefetto e chiede lo spegnimento

Il caso degli autovelox finisce nel mirino della Prefettura di Verona: l’associazione Altvelox ha presentato un’istanza formale al prefetto Demetrio Martino. Lo ha fatto per richiedere il blocco immediato e il riesame dei provvedimenti che autorizzano i rilevatori di velocità sulle tratte provinciali.

Focus Verona: 12 tratte a rischio spegnimento

L’offensiva legale riguarda specificamente gli atti che individuano le dodici tratte della provincia scaligera dove è attualmente ammesso il controllo della velocità a distanza. Secondo l’istanza, il provvedimento veronese mancherebbe di una dimostrazione analitica per ogni singola postazione, basandosi invece su una formula ricognitiva troppo generica.

Per restare attivi, i dispositivi devono rispettare i criteri del decreto interministeriale 2024, che impone un alto livello di incidentalità documentato nell’ultimo quinquennio per ogni specifica postazione. La prova tecnica dell’impossibilità di contestare immediatamente l’infrazione. La presenza di velocità operative sistematicamente superiori ai limiti consentiti.

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La mobilitazione inizia dal Veneto

L’iniziativa veronese non è isolata. Seguendo il recente precedente di Napoli, la diffida è stata estesa contemporaneamente a tutte le sette province del Veneto (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia e Vicenza) per verificare la conformità di ogni dispositivo alle nuove norme nazionali. Le autorità hanno ora 10 giorni circa di tempo per fornire i dati su tarature, planimetrie e relazioni istruttorie.