Importante prendersene cura con due semplici esami: sangue e urina

Le malattie renali sono spesso prive di manifestazioni cliniche con il rischio di arrivare tardi alla cura. Ma per mantenere in salute i propri reni, anche in assenza di sintomi, bastano due semplici esami: le analisi del sangue per la creatininemia e l’esame delle urine. Sono lo strumento migliore per la prevenzione, e quindi la diagnosi precoce, che va utilizzato a tutte le età. I problemi renali possono interessare tutta la popolazione, non solo negli anziani ma è in aumento anche nei giovani sotto ai 40 anni

L’Uoc Nefrologia diretta dal prof Pietro Manuel Ferraro ha organizzato un info point al polo Confortini di Borgo Trento, in collaborazione con Arti (Associazione rene trapiantanti italiani) guidata dalla dottoressa Rossella Rossi. Allo stand, l’équipe di Nefrologia ha spiegato i semplici accorgimenti che, adottati quotidianamente, possono fare la differenza. Erano presenti i medici: Matteo Gatti, Andrea Spasiano, Carolina Giannini, Isabella Squarzoni, Chiara Caletti e Mattia Rossi. 

Gatti Spasiano Giannini Ferraro Squarzoni Caletti Rossi

Malattie renali: cosa fare per prevenirle

Le “8 regole d’oro” della prevenzione. Oltre al controllo periodico di pressione arteriosa, esami del sangue e urine, la FIR-Fondazione italiana del rene indica “8 regole d’oro” da seguire fin da ragazzi come stile di vita: 

Mantieniti attivo e in forma; 

Controlla periodicamente livelli di zucchero nel sangue;

Controlla periodicamente la pressione sanguigna; 

Segui una dieta sana e bilanciata; 

Mantieni un adeguato apporto di liquidi; 

Non fumare;

Assumi farmaci solo sotto stretto controllo medico;

Tieni sotto controllo la funzione renale, soprattutto se sei un soggetto a rischio. 

La salute del rene nel piatto. La sana alimentazione è uno dei cardini per un corretto stile di vita. Ecco le indicazioni della dieta indicata per il paziente con malattia renale cronica, ma con principi adatti a tutti. E’ essenzialmente una dieta ipoproteica, quindi a base di prodotti aproteici (come pasta, pane, prodotti da forno). Via libera a verdure, legumi, frutta fresca (specie se non eccedente in potassio). Carni bianche e magre, pesce, albume d’uovo. Le bevande da prediligere sono quelle vegetali e a basso contenuto di zuccheri. Infine per condire sì a olio d’oliva, aceto e limone, erbe aromatiche e spezie. 

Da limitare, invece, prodotti conservati (scatolame), cibi processati e piatti pronti, formaggi, salumi e insaccati, carni grasse, crostacei e molluschi, cibi ricchi di sale e carboidrati non aproteici (pasta di semola, riso e cereali comuni, prodotti da forno derivati). Infine, i metodi di cottura consigliati sono la bollitura, griglia e forno, si sconsigliano quelle al vapore, al microonde e a pressione. 

I medici e specializzandi di Nefrologia al punto informativo 1

Malattie renali in aumento negli over40. Negli ultimi anni le patologie del rene sono aumentate, riguardando il 12% della popolazione che, per Verona e provincia, significa oltre 100 mila persone. La crescita è dovuta essenzialmente a fattori come invecchiamento della popolazione e aumento di diabete, obesità, ipertensione e aterosclerosi. In aumento le classiche malattie renali, glomerulonefrite (autoimmune) e pielonefrite (infettiva). La malattia renale cronica generalmente è più frequente nell’età avanzata ma purtroppo può comparire anche nel soggetto giovane. I reni sono interessati anche da patologie rare, come la malattia del rene policistico.

Le cure oggi. La ricerca clinica e scientifica ha raggiunto enormi traguardi, con nuovi farmaci e nuove tecnologie. La Nefrologia di Verona è diventata un centro di riferimento per la diagnostica nefropatologica per gran parte del Veneto centro-occidentale e ha promosso la rete informale PDnetNE, un network della Dialisi Peritoneale del Nord-Est, per migliorare l’accesso e la qualità della cura per i pazienti. L’attività scientifica si estende a progetti innovativi, come quelli sulla malattia renale cronica, le calcolosi renali in collaborazione con l’università di Harvard. Inoltre, la UOC di Nefrologia è attivamente coinvolta in trial internazionali per lo sviluppo di nuovi farmaci e trattamenti per diverse patologie renali. 

Uoc Nefrologia. Il reparto ha una lunga storia con oltre 50 anni di attività. E’ diretto dal prof Pietro Manuel Ferraro ed è presente sia a Borgo Trento che a Borgo Roma. Le degenze sono al Padiglione 12 a Borgo Trento, mentre ci sono due Emodialisi e due sedi per gli ambulatori specializzati. 

Il reparto oggi, gestisce circa 600 ricoveri all’anno, con 220 pazienti in emodialisi, 40 in dialisi peritoneale e oltre 350 pazienti trapiantati di rene. Sono circa 700 i pazienti che vengono visti in ambulatorio per la prima volta ogni anno e complessivamente sono oltre 8600 le visite annuali.

Sono presi in carico: pazienti molto giovani, che quindi vengono da una malattia in età pediatrica, pazienti di età più avanzata, fino al paziente geriatrico. Sono attivi anche ambulatori specializzati per malattie rare.

Prof Ferraro: “I reni sono organi fondamentali per il nostro organismo: svolgono una serie di funzioni vitali, tra cui la depurazione del sangue, la produzione di urina, il mantenimento degli elettroliti e delle altre sostanze in circolo. Come tutti gli altri organi possono ovviamente ammalarsi: la malattia renale cronica è una condizione purtroppo molto frequente. Si stima che 1 persona su 10, magari senza saperlo, ne soffra. In Italia circa 60-70 mila persone dipendono dalla dialisi o dal trapianto per la loro sopravvivenza.

Solo nel Veneto ogni anno 600 persone iniziano la dialisi, che è di fatto un trattamento salvavita. Proprio perché nelle sue fasi iniziali la malattia renale cronica non dà molti segni né molti sintomi è importante che ci sia un elemento molto forte di prevenzione. Nelle prossime settimane porteremo a compimento una campagna di screening sui giovani studenti delle scuole superiori. Inoltre, si raccomanda di seguire alcune regole fondamentali: una corretta idratazione, una dieta e un’attività fisica adeguate e, soprattutto, per le persone a rischio per la presenza di altre patologie, eseguire dei semplici esami del sangue e delle urine.

Questi ci permettono di diagnosticare la patologia nelle fasi precoci e quindi agire in tempo con i nuovi farmaci che la medicina moderna ci mette a disposizione”.