Diagnosi e chirurgia con l’intelligenza artificiale

Sanità e innovazione: all’IRCCS di Negrar inaugurati due dispositivi avanzati per tumore al polmone e cataratta

(fi.to) Intelligenza artificiale al servizio della diagnosi e della chirurgia. In occasione della tradizionale festa patronale del Sacro Cuore, l’IRCCS Ospedale di Negrar ha inaugurato due nuove tecnologie di ultima generazione: Van Gogh, sistema avanzato per la diagnosi cellulare del tumore al polmone, e Ally, laser robotico a femtosecondi per la chirurgia della cataratta.

Il taglio del nastro è avvenuto dopo la Santa Messa presieduta dal vescovo di Verona monsignor Domenico Pompili, alla presenza dei vertici dell’ospedale e delle autorità civili e militari del territorio.

Van Gogh è uno scanner innovativo che, in circa due minuti, consente di valutare se il frammento di un nodulo polmonare sospetto prelevato con broncoscopia sia adeguato per la diagnosi. In questo modo il medico può decidere subito se concludere la procedura o procedere con ulteriori prelievi, riducendo il rischio di dover ripetere un esame invasivo.

Il sistema traduce in immagini digitali l’attività metabolica delle cellule tumorali, sfruttando software di intelligenza artificiale capaci di distinguere segnali cellulari anomali e supportare il lavoro dell’anatomopatologo. Una tecnologia particolarmente importante nella diagnostica toracica oncologica, dove la qualità del campione prelevato è decisiva per definire il tipo di tumore e il successivo percorso terapeutico.

Accanto a Van Gogh è stato inaugurato anche Ally, il primo femtolaser robotico impiegato in Italia per la chirurgia della cataratta. Il dispositivo consente incisioni corneali ad alta precisione, può correggere contestualmente l’astigmatismo e permette una maggiore personalizzazione dell’intervento grazie all’integrazione tra dati preoperatori e immagini acquisite in tempo reale.

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«L’investimento in innovazione è una strada obbligata per rispondere alla crescente domanda di salute della popolazione», ha sottolineato l’amministratore delegato Claudio Cracco, ricordando che le nuove tecnologie si inseriscono in percorsi diagnostico-terapeutici integrati, con al centro la persona del paziente.

Per l’ospedale di Negrar si tratta di un ulteriore passo nella medicina di precisione: diagnosi più rapide, interventi più personalizzati e maggiore sicurezza per il paziente, grazie a strumenti che affiancano il medico senza sostituirne competenze e responsabilità.

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