(di Francesca Romana Riello).Federfarma Verona conferma Vecchioni alla guida, rinnovato il Consiglio direttivo per il triennio 2026-2029: continuità ai vertici dell’associazione che rappresenta 259 farmacie della provincia
La linea è quella della continuità. Nelle elezioni svoltesi nei giorni scorsi, Federfarma Verona ha rinnovato il proprio Consiglio direttivo per il triennio 2026-2029 confermando alla presidenza Elena Vecchioni e mantenendo gran parte della squadra che ha guidato l’associazione negli ultimi anni.
Un passaggio che conferma la volontà della categoria di proseguire sulla strada già avviata. Federfarma Verona rappresenta oggi 259 farmacie distribuite tra città e provincia e continua a essere uno degli interlocutori principali del sistema sanitario territoriale.

Una squadra nel segno della continuità
La rielezione arriva dopo un mandato segnato da trasformazioni profonde: gli anni della pandemia prima, l’introduzione progressiva di nuovi servizi sanitari poi, con le farmacie sempre più presenti nel rapporto diretto con i cittadini.
«La riconferma del mio mandato e della squadra dimostrano l’apprezzamento del lavoro svolto da parte dei colleghi, che ringrazio per la fiducia accordataci», commenta Vecchioni. «Un compito che ci impegniamo a consolidare e incrementare nel futuro con molte ulteriori sfide da affrontare».
Sul ruolo della farmacia come presidio di prossimità, tema diventato centrale nel dibattito sanitario degli ultimi anni, la presidente è diretta: «Abbiamo lavorato in modo coeso ponendo sempre al centro i pazienti della farmacia, nuovo polo sanitario, il più vicino e centrale, indispensabile ad ogni singola comunità abitativa, dal grande centro urbano alla più isolata realtà rurale».

Federfarma Verona conferma Vecchioni alla guida
Nel nuovo organigramma le modifiche sono limitate e riguardano soprattutto alcuni ruoli operativi. Accanto alla presidente viene confermato Gianmarco Padovani nel ruolo di vicepresidente, figura che negli anni ha seguito da vicino l’evoluzione del rapporto tra farmacie e sistema sanitario territoriale.
«Con questo mandato compio i miei 18 anni di sindacato», dice Padovani, «e posso senza dubbio dire che un’associazione compatta e una categoria alacre, innovativa e costantemente presente hanno permesso alla farmacia di essere, mai come oggi, un punto cardine della medicina territoriale».
Nei prossimi tre anni, aggiunge, «sarà nostra responsabilità continuare verso quella che riteniamo sia la direzione giusta non solo per le farmacie veronesi, ma anche e soprattutto per la cittadinanza».

Il nuovo Consiglio direttivo e le sfide del territorio
Il nuovo Consiglio direttivo che guiderà Federfarma Verona fino al 2029 è composto da Elena Vecchioni presidente, Gianmarco Padovani vicepresidente, Martina Trittoni segretario ed Edoardo Cotti tesoriere. Marcello Bacchielli ricoprirà il ruolo di responsabile delle farmacie rurali, mentre Nadia Segala, Francesco Fasoli e Stephane Giarolo entrano nel Consiglio come consiglieri.
Tra gli incarichi previsti anche la delega ai rapporti con la Ulss 9 Scaligera, passaggio strategico in un momento in cui la sanità territoriale sta ridefinendo equilibri e competenze.
La farmacia, sempre più spesso primo punto di contatto tra cittadini e sistema sanitario, è al centro di questo cambiamento. Ed è qui che si giocherà una parte importante del lavoro dei prossimi tre anni.

