Figlia di immigrati ha deciso di impegnarsi in politica

Romina Jace, imprenditrice, project manager, giovane madre, ha deciso di impegnarsi in politica in Futuro Nazionale, l movimento del generale Vannacci costituitosi anche a Verona alcune settimane fa. Sta creando un comitato costituente di giovani di cui è coordinatrice. “La mia scelta di fare politica – spiega- nasce dalla realtà, non dalla teoria” e con concretezza si propone di rappresentare una nuova generazione che chiede responsabilità, sicurezza e una politica orientata ai risultati.

Nata il 24 ottobre 1995 in Italia da genitori immigrati, Romina incarna una storia di integrazione e successo, fondata su valori come il lavoro e il rispetto delle regole. “Essere figlia di immigrati significa conoscere il valore delle opportunità, ma anche difendere diritti e doveri“, afferma Romina.

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Dopo un percorso professionale nelle imprese, nel settore immobiliare e nella ristorazione, Romina ha deciso di entrare in politica non per ambizione personale, ma per dare voce a chi, ogni giorno, lavora e investe senza sentirsi rappresentato. “La mia scelta nasce da un’esigenza concreta”, dice.
Essere madre ha rafforzato la sua attenzione alla sicurezza, intesa non solo come ordine pubblico, ma come condizione fondamentale per vivere serenamente. “La sicurezza è sapere che tuo figlio crescerà in un ambiente sano, con uno Stato che tutela i cittadini”, afferma.
Romina pone anche un forte accento sul supporto alle imprese, ritenendole il vero motore del Paese. “Chi crea lavoro deve essere supportato, non ostacolato“.
Romina Jace si propone come punto di riferimento per giovani, famiglie e chi crede in un’Italia meritocratica e sicura. “Voglio contribuire a costruire un sistema che premi chi lavora e rispetta le regole“, conclude.