Matteo Pressi: passo avanti per load sua legge sulla biodiversità del Lago
Semaforo verde in Commissione Trasporti del Consiglio regionale del Veneto alla proposta di legge presentata dal consigliere veronese Matteo Pressi, finalizzata a rafforzare la tutela della biodiversità del Lago di Garda.
Il provvedimento nasce in risposta a una crescente preoccupazione scientifica: negli ultimi anni, numerosi studi hanno evidenziato la diffusione di specie aliene all’interno del bacino lacustre. Secondo i dati più recenti, sarebbero oltre 40 le specie non autoctone ormai presenti nelle acque del Benàco, tra cui pesci, invertebrati e alghe, con un impatto progressivo sugli equilibri naturali.
Come sottolineato da Pressi, le analisi del centro di ricerca sull’idrobiologia della Fondazione Edmund Mach hanno individuato 42 organismi estranei all’ecosistema originario. Il principale vettore di introduzione è rappresentato dalle carene delle imbarcazioni non sanificate, che trasportano specie da altri ambienti acquatici.
Un fenomeno che rischia di generare effetti rilevanti: l’introduzione di nuove specie può infatti provocare squilibri ecologici con conseguenze a catena. Episodi recenti, come la diffusione del granchio blu, ne dimostrano la portata.
La proposta normativa introduce quindi l’obbligo di sanificazione preventiva delle imbarcazioni prima dell’ingresso nel lago, con l’obiettivo di bloccare nuove contaminazioni e proteggere l’ecosistema.
L’intervento risponde a una duplice esigenza: da un lato, preservare la biodiversità per le future generazioni; dall’altro, tutelare il comparto turistico, che sulla sponda veronese conta 14,7 milioni di visitatori all’anno. Fenomeni come la proliferazione di meduse (Craspedacusta sowerbii) o alghe invasive potrebbero infatti compromettere l’attrattività del territorio e incidere anche sulla pesca.
Il testo approderà nelle prossime settimane in Consiglio regionale, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione entro l’estate. Misure analoghe sono già state adottate da Trento e Lombardia, delineando un quadro normativo uniforme per l’intero lago.

