Trapianti. I donatori in Veneto sono 49,5 ogni milione di abitanti. La media nazionale è di 30.2. In Spagna, prima in Europa di 51,9..
Nel 2025, il Veneto ha segnalato 405 potenziali donatori, di questi 101 erano a Verona, di cui 25 potenziali donatori da cuore fermo.
Nel 2026, fino ad ora, Verona ha già 27 segnalazioni e 11 donazioni a cuore fermo già effettuate. L’ultima procedura a cuore fermo è avvenuta martedì 14 aprile.
Anche se il Veneto è la regione più generosa d’Italia, c’è in generale un trend negativo nelle dichiarazioni di volontà con un aumento delle opposizioni.
In sede di rinnovo della carta identità il 59,2% ha registrato la propria volontà. Di questi il 60% ha acconsentito alla donazione e il 40% resta in opposizione, concentrato in due fasce di età: over 70 e 18-35 anni. Verona ha un tasso di opposizione del 31,9%, leggermente inferiore quello registrato nelle Rianimazioni Aoui con il 28,8%. In caso di decesso di un paziente che non ha registrato la propria volontà all’Anagrafe, il Coordinamento locale donazioni e trapianti, diretto dalla dottoressa Camilla Allegri, avvia i colloqui con i familiari per l’eventuale autorizzazione al prelievo degli organi.
Rispetto al 2025 in Italia sono aumentate del 3.2% le donazioni di organo e dell’1,2% i trapianti. Un aumento più significativo è quello dei donatori di tessuti + 5,6% e delle cellule staminali emopoietiche +19,5%. I trapianti di cornee e tessuto scheletrico registrano + 2,6 %.
All’ Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona i trapianti sono in continuo aumento in tutte le tre specialità: cuore, rene e fegato.

Trapianti di cuore
Uoc Cardiochirugia, direttore prof Giovanni Battista Luciani. Nel 2025 c’è stato il record con 35 trapianti di cuore, il Centro di Verona è stato il più attivo dell’area NIT (Nord italian transplant program, Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria, Marche e Provincia Autonoma di Trento). Sono aumentati i trapianti da cuore fermo con 7 interventi (anche 3 trapianti in una settimana con ottimi risultati). Verona è l’unico centro in Italia ad avere il 100% di sopravvivenza sui trapianti da cuore fermo.

Trapianti di rene
Usd Trapianti rene, direttore prof Alessandro Antonelli. Nel 2025 sono stati 113 gli interventi (91 nel 2024), di cui: 97 da donatore deceduto, 16 da donatore vivente, 6 trapianti di entrambi i reni, 1 trapianto combinato rene-fegato e 1 trapianto combinato cuore-rene. L’Unità di Verona è tra i primi 5 Centri in Italia per longevità e per numero di interventi.
Dall’anno scorso è operativa la tecnica mini-invasiva robot assistita, sia per il prelievo che per il trapianto da donatore vivente, a tutt’oggi sono stati effettuati rispettivamente19 prelievi e 17 trapianti con tecnica robotica.
I pazienti in lista di attesa per trapianto presso il Centro trapianti Aoui sono oltre 400, provenienti da 45 strutture nefrologiche-dialitiche nazionali, dalla Provincia di Bolzano alla Sicilia.

Trapianti di fegato
Usd Trapianti epatici, direttore Amedeo Carraro. Nel 2025 sono stati eseguiti 67 trapianti di fegato (65 nel 2024). Aumentati gli interventi con organo da donatore a cuore fermo: 30, 45% del totale nel 2025, 18, 28% nel 2024. Ci sono state importanti innovazioni tecnologiche e di specializzazione dei chirurghi con le macchine di perfusione utilizzate per preservare l’organo al di fuori del corpo. Due di queste macchine utilizzate nel 2025 sono normotermiche (mantengono il fegato in condizioni fisiologiche e quindi possono essere utilizzate per durate più prolungate), che hanno permesso di conservare l’organo per 16 ore in un caso e oltre 24 ore nel secondo caso.
